
La zelante procura di Torino ha emesso in questi giorni una serie di misure cautelari, tra cui arresti domiciliari e carcere, per colpire e criminalizzare le migliaia di persone che lo scorso gennaio si sono mobilitate dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

Un altro sabato di lotta a Torino. Anche oggi, sabato 7 novembre, migliaia di studenti e lavoratori sono scesi in piazza nel capoluogo piemontese “uniti contro il carovita, il riarmo, i tagli alla scuola e alla sanità, la crisi climatica e l’inflazione”. Il corteo è partito intorno alle 16.30 da Piazza Castello.