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Paul Lafargue

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Paul Lafargue, rivoluzionario, giornalista e scrittore francese, nacque a Santiago di Cuba, il 16 giugno 1842, figlio di un proprietario di piantagioni di caffè. Sua nonna paterna era una mulatta di Santo Domingo, che da lì fuggì durante la Rivoluzione Francese.

Suo nonno paterno era francese, e venne ucciso durante moti di Haiti. Suo nonno materno, Abramo Armagnac, era invece un ebreo francese e la sua nonna materna un’indiana Carib. Nel 1851 la famiglia portò il giovane Paul in Francia, dove studiò nei licei di Bordeaux e Tolosa, prima di iscriversi a medicina a Parigi.

Da studente si interessò al socialismo e si avvicinò alle idee di Pierre-Joseph Proudhon. Nel 1865 si recò a Londra per presentare una relazione sul movimento operaio francese al Consiglio Generale della Prima Internazionale. In questa occasione entrò per la prima volta in contatto con Marx.

Dopo numerose polemiche e discussioni, alla fine Lafargue si rese conto che le idee di Marx erano decisamente più avanzate rispetto a quelle di Proudhon. Nel 1868 Lafargue si unì in matrimonio proprio con la figlia di Marx, Laura. Da un punto di vista economico, nonostante la laurea in medicina e vari ingegnosi tentativi nel campo commerciale, Lafargue e sua moglie vissero sempre in precarie condizioni. Tuttavia, la sua prima preoccupazione, il suo primo interesse, restava il movimento operaio internazionale. Lafargue ricoprì la carica di membro del Consiglio Generale Internazionale, come rappresentante di Spagna e Portogallo, e nel 1882 fondò il partito di ispirazione marxista “Partito operaio francese”.

Nel corso della sua lunga attività politica, subì diversi arresti, in diverse città e stati europei. I suoi tre figli, tutti avuti dalla moglie Laura, morirono nella primissima infanzia. Alle difficoltà economiche, posero rimedio prima Engels e poi Marx stesso.

Dopo la morte dei figli, sia Lafargue che la moglie si dedicarono esclusivamente alla causa rivoluzionaria. Il 26 novembre 1911, il giardiniere della casa di campagna di Draveil, ritrovò i cadaveri di Paul Lafargue e Laura Marx seduti su due sedie, perfettamente composti. La coppia, ormai anziana, aveva deciso di togliersi la vita con un’iniezione di acido cianidrico. Furono entrambi sepolti dopo la cremazione nel cimitero di Pére Lachaise, di fronte al “Muro dei federati”, luogo dove nel 1871 vennero fucilati 147 comunardi.

L’opera più celebre e importante di Paul Lafargue fu senza dubbio “Il diritto all’ozio”, che uscì la prima volta sotto forma di articoli nel 1880. Secondo il genero di Marx i “diritti dell’ozio” devono essere considerati più sacri dei “Diritti dell’uomo”. Essi impongono di non lavorare più di tre ore al giorno. Quando si raggiungerà questo risultato, allora finalmente lavorare sarà un piacere.

Guarda “Sobre el derecho a la pereza, de Paul Lafargue“:

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