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Evasione di Jacques Mesrine

8 maggio 1978

Sin dalla sua inaugurazione la Prigione della Santé è diventata anche teatro di evasioni eccellenti (solo tre in realtà in 147 anni di storia) tra le quali, la più spettacolare resta quella di Jacques Mesrine, maestro nell’arte del travestimento e della fuga, condannato nel 1977 a vent’anni di prigione, la cui storia è stata immortalata anche in un film con Vincent Cassel.

L’8 Maggio del 1978 il “nemico pubblico numero uno della Francia”, Jacques Mesrine, parla con il suo avvocato. Chiede al secondino di andare a recuperare una cartella nella cella del suo amico François Besse. Nel momento della consegna del documento Besse lancia un lacrimogeno contro il secondino. Intanto Mesrine sale sul tavolo e recupera dal soffitto armi ed una corda. Il guardiano viene rinchiuso nella cella ed i due detenuti, ai quali si aggiunge poi un terzo, un certo Carman Rives, evadono dalla prigione scavalcando le mura della Prigione della Santé grazie a delle scale lasciate nel cortile da alcuni operai. Mentre scavalcano l’alto muro di cinta però scoppia uno scontro a fuoco con i gendarmi. Carman Rives viene colpito e muore. Mesrine e Besse riescono a scavalvare il muro, sequestrano un’auto all’uscita, una Renault 20, e fuggono via facendo perdere le tracce. Mesrine sarà abbattuto più tardi, nel 1979, alla Porte de Clignancourt.

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