InfoAut
Immagine di copertina per il post

#22M a Madrid: più di un milione in piazza. Nottata di scontri

Come di consueto sui numeri della manifestazione si leggono cifre molto divergenti (gli organizzatori e i siti di movimenti parlano di due milioni di persone, i media mainstream e la polizia di alcune centinaia di migliaia) ma in ogni caso basta il colpo d’occhio dato da alcune fotografie (qui e qui) della piazza a rendere l’idea della partecipazione oceanica che affollava ieri le strade della capitale spagnola.

La giornata si è aperta fin dalla mattina con l’ingresso a Madrid delle varie “colonne” che si erano messe in marcia da giorni da ogni angolo del paese per raggiungere la manifestazione. In occasione del corteo era stato predisposto un enorme apparato di polizia, con migliaia di agenti in antisommossa schierati per le strade della capitale. Le stesse forze dell’ordine hanno poi cercato di ostacolare la partecipazione alla giornata fermando e tenendo bloccati per ore alle porte di Madrid i tantissimi pullman pieni di manifestanti partiti da tutto il paese che cercavano di entrare in città.

L’immenso corteo è partito nel tardo pomeriggio da Atocha fino a raggiungere plaza de Colón, dove al termine della manifestazione è stato letto il manifesto con cui era stata convocata da tempo la giornata. Mentre la testa del corteo entrava nella piazza, moltissime persone si stavano ancora muovendo dalla partenza. Nei pressi di plaza de Colón, in calle Génova, centinaia di agenti, blindati e transenne formavano una vera e propria zona rossa per tenere lontana la manifestazione dalla sede del Partido Popular e dell’Audiencia Nacional. Terminati gli interventi delle tante realtà che hanno animato la piazza di ieri, migliaia di persone si sono preparate per creare un’acampada e trascorrere la notte in plaza de Colón.

Poco dopo è però partita la prima carica della polizia proprio di fronte a calle Génova, mentre altri agenti cominciavano a provocare e tentare di entrare nella piazza per impedire l’acampada. Ne è nata una lunga notte di scontri in cui migliaia di manifestanti hanno difeso la piazza dall’ingresso della polizia, erigendo barricate e costringendo in alcuni momenti la polizia a retrocedere. Le forze dell’ordine hanno sparato senza sosta gas lacrimogeni e pallottole di gomma, dando poi vita ad una vera e propria caccia all’uomo nelle vie adiacenti a plaza de Colón. Decine di persone (tra cui alcuni minorenni) sono state arrestate con l’accusa di resistenza, attacco all’autorità e atti vandalici, centinaia i feriti. Molti hanno denunciato arresti arbitrari e violenze gratuite da parte della polizia.

La rabbia dei manifestanti si è indirizzata verso la zona rossa con l’intento di raggiungere gli obiettivi politici della manifestazione (il Partido Popular guidato da Rajoy e la sede del governo di cui è espressione), oltre che contro alcune sedi di banche.

Dopo la nottata, questa mattina migliaia di persone sono tornate a radunarsi in assemblea, lanciando nuovi appuntamenti di mobilitazione per richiedere innanzitutto la liberazione immediata dei 24 arrestati: questa sera alle 7 a puerta del Sol e domattina alle 10 a plaza de Castilla.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

#22Mmadridmarcha de la dignidadrajoyspagna

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Maricarmen e la generazione inquilina

Ripubblichiamo questo interessante contributo di Simone Guglielmelli apparso originariamente su Jacobin.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Genova: 3 ottobre assemblea generale operativa

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali CGT Ports and Docks (Francia), ENEDEP (Grecia), LAB (Paesi Baschi), Liman-İş (Turchia), ODT (Marocco), USB e ORSA Porti (Italia). Si tratta di una delle più grandi iniziative internazionali per la pace promossa dalle organizzazioni dei lavoratori negli ultimi decenni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marinëz

Nel paese dei miei, Marinëz (Albania), un’intensissima lotta autonoma ha ottenuto una vittoria enorme contro la multinazionale che gestisce i pozzi petroliferi del territorio. Marinëz si trova al centro del più grande giacimento su terraferma d’Europa e i pozzi, a decine e decine, sorgono su terreni di proprietà della gente del posto da generazioni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Russia: il voto premia il partito di Putin ma l’analisi deve scavare tra apparenti contraddizioni

“La situazione in sintesi è che abbiamo un partito del potere che dopo oltre 4 anni di guerra migliora sensibilmente il proprio risultato ma sarebbe forse una lettura troppo semplice legare questo 58% di consensi al partito di Putin come il 58% di russi favorevoli alla prosecuzione della guerra, secondo me sarebbe una conclusione che non ci consentirebbe di trarre poi delle analisi più profonde. ”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: Basta carovita, carburante, bollette, spese

Il 1 ottobre alle ore 18 in Piazza XI Settembre a Cosenza è stata indetta una manifestazione contro il carovita. Riprendiamo il testo da La Base.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il tempo del riscatto

Con le nostre auto, ormai esenti da bollo, siamo obbligati a guardare un enorme schermo pubblicitario installato su viale Togliatti che mostra Meloni invitata al convegno di Gioventù Nazionale con lo slogan “il 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Bianca, ciao Dario.

Ci uniamo al ricordo e al saluto del Movimento No Tav per Bianca e per Dario che da poco ci hanno lasciati.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Alex

Diffondiamo l’appuntamento in ricordo di Alex, compagno che ci ha lasciato da poche settimane a Torino.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: Run to Gaza. Il 6 settembre Torino corre per Gaza

Il coordinamento cittadino per la Palestina Torino per Gaza insieme ad altre realtà ha organizzato la prima maratona per Gaza. Di seguito il testo di indizione dell’evento e le modalità per partecipare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il popolo salva il popolo: la risposta popolare al terremoto e al fascismo

Abbiamo tradotto un reportage di Colombia Informa, agenzia di stampa alternativa colombiana in merito a quanto sta accadendo a livello sociale e politico in seguito al devastante terremoto avvenuto nel Paese qualche settimana fa.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Una poliziotta si è infiltrata per oltre un anno per spiare le manifestazioni a favore della Palestina

L’agente si faceva chiamare Fátima e si è infiltrata in tre gruppi sociali di Madrid per oltre un anno a seguito delle proteste contro il genocidio sionista.

Riprendiamo e traduciamo questo articolo di Alex Méaude, Guillermo Martíne dal sito spagnolo la Haine scritto per El Salto

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Spagna: Il Movimento Antirepressione di Madrid svela un’altra poliziotta infiltrata

L’agente della Polizia Nazionale Spagnola per più di un anno è stata infiltrata in nell’organizzazione propalestinese MAR e in un partito politico.

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Spagna. Sei attiviste condannate a tre anni di carcere, insorgono i sindacati

Cinque attiviste e un attivista sindacali sono entrati nel carcere di Villabona per scontare una condanna a tre anni e mezzo di reclusione. È accaduto ieri a Gijon, nella regione settentrionale spagnola delle Asturie.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Infiltrati tra attivisti e partiti: il caso italiano ed europeo

Riprendiamo questo ariticolo di Checchino Antonini da Diogene Notizie, che partendo dal caso italiano del poliziotto infiltrato dentro Potere al popolo ricostruisce alcuni dei maggiori casi degli ultimi anni. Buona lettura!

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Blackout: è il liberismo bellezza!

Riprendiamo dal sito SinistrainRete questo contributo che ci sembra interessante per arricchire il dibattito a riguardo del recente blackout iberico. I nodi sollevati dall’articolo ci interessano e rimandando a ragionamenti complessivi sulla fase e la crisi energetica, che animano il nostro sito in questi ultimi tempi. Sembra interessante e da approfondire, il ruolo dei mercati finanziari nella gestione delle reti energetiche nazionali e come questo si intersechi con l’utilizzo di fonti rinnovabili, fossili e nucleari.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Blackout in Spagna: un segnale inascoltato

Cercando i fatti Giorgio Ferrari ci guida tra speculazioni, bugie e contraddizioni.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Valencia: disastro climatico, lotta di classe e governance di estrema destra

158 morti. È questo il bilancio provvisorio delle imponenti inondazioni che hanno colpito la regione di Valencia, in Spagna, il 29 ottobre.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Amnistia in Catalogna, prosegue il dibattito

In Spagna è stata respinta l’attesa legge sull’amnistia per gli attivisti indipendentisti catalani e per le persone coinvolte nel referendum dell’ottobre 2017.