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La vera faccia dei data center: cosa succede in Piemonte?

Di seguito l’indizione del dibattito organizzato dai comitati e dai cittadini che si stanno attivando a Torino sul tema dei data center insieme all’Assemblea Universitaria di Scienze di UniTo.

DIBATTITO MERCOLEDì 21 OTTOBRE ORE 17.30 – DIPARTIMENTO DI FISICA, AULA C, VIA PIETRO GIURIA 1 – TORINO.

Riteniamo che l’università possa avere un ruolo centrale in questo dibattito. La comunità scientifica ha le competenze adatte a valutare da vicino gli aspetti tecnici, sia della realizzazione dei data center sia della valutazione del loro impatto sull’ambiente: servono fisici per l’analisi termica, chimici per l’analisi degli agenti inquinanti, medici per valutarne gli effetti sulla salute e biologi per studiarne l’impatto sul territorio. Questi saperi devono essere messi a disposizione dei territori impattati da questi nuovi progetti. Ma non solo: è proprio all’interno delle università, e in particolare nei poli STEM, che tecnologie come l’AI vengono sviluppate. 

I data center assumono un ruolo importante in questa fase di guerra: possono essere obiettivo o strumento, così come l’energia nucleare che viene sponsorizzata per risolvere il problema dell’enorme richiesta energetica che queste macchine impongono al territorio. Il governo parla di “interesse strategico nazionale” in merito a queste grandi opere, eppure la proprietà dell’infrastruttura e dei dati è sovranazionale, essendo molto spesso i promotori le Big Tech americane. A seguito di un’estate di blackout e di ondate di calore l’esplosione di progetti di data center anche in Piemonte è un paradosso da fermare immediatamente. 

Questo primo evento pubblico avrà l’obiettivo di informare sugli impatti ambientali e sociali dei data center e di approfondire i progetti che fanno capolino sul nostro territorio: da Grugliasco a Trino Vercellese, da Caselle a Lucento fino al progetto hyperscale di Moncalieri in modo da iniziare a creare rete tra comitati, cittadini, universitari e esperti che vogliono opporsi a questi progetti che avranno un costo ingente per la nostra salute e per la nostra vivibilità sia in termini ecologici sia economici. 

Ne parleremo con: 

Enrico Duranti, portavoce della Rete dei Comitati STOP Data Center Lombardia; 

Francesco Cappello, fisico, Direttivo COMITATO NO GUERRA NO NATO, Vice presidente Associazione Per un mondo senza guerre;

Sergio Manera, fisico.

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