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Vietata la satira: attivista di Extinction Rebellion denunciata per le caricature di Meloni e Trump

Riceviamo e pubblichiamo da Extinction Rebellion

Un’attivista di Extinction Rebellion è stata denunciata per vilipendio della Repubblica e del Governo per un presidio in cui sono state esposte le caricature di Giorgia Meloni e Donald Trump accanto alla scritta «Fascisti su Marte». «Un attacco surreale alla libertà di espressione e al diritto al dissenso. Se il nostro è vilipendio del Governo, il loro è vilipendio della Terra».

La Procura di Roma ha notificato a un’attivista di Extinction Rebellion una denuncia per vilipendio della Repubblica e del Governo (art. 290 del codice penale), per aver preavvisato una manifestazione in cui sono state esposte delle caricature di Trump e Meloni accostati alla scritta “Fascisti su Marte”. 

I fatti contestati risalgono al 30 maggio scorso, in piazza dell’Esquilino, dove il movimento aveva organizzato un presidio di 24 ore, regolarmente preavvisato alla Questura dall’attivista stessa. Al centro della piazza campeggiava un’installazione artistica che riproduceva un razzo spaziale grondante petrolio, sormontato dalla scritta «Fascisti su Marte», accanto a una grande Terra gonfiabile con lo slogan «Democrazia sulla Terra». A completare la scenografia, due sagome satiriche con le caricature di Giorgia Meloni e Donald Trump aggrappate al razzo. Le sagome sono rimaste esposte per appena dieci minuti: dopo averne ordinato la rimozione, le forze dell’ordine le hanno strappate e sequestrate, spingendo e calpestando le persone che si erano disposte a braccia alzate davanti all’installazione. Due mesi dopo, è arrivata la denuncia per vilipendio. «In Italia, i diritti democratici si sono ristretti a tal punto che non vengono più represse solo le manifestazioni, ma anche la critica politica fatta con la satira e l’ironia», dichiara Extinction Rebellion. «Quel giorno eravamo in piazza per denunciare la deriva autoritaria sempre più soffocante di questo Paese, su una Terra in preda al collasso ecologico. Questa denuncia per vilipendio ne è l’ennesima conferma». 

La denuncia si aggiunge inoltre ai ripetuti divieti della Questura di Roma che già prima del 30 maggio avevano ostacolato la realizzazione del presidio con il pretesto di generici problemi di ordine pubblico. «Avevamo preavvisato il presidio in piazza del Viminale e la Questura l’ha vietato. Abbiamo chiesto il Ministero dei Trasporti ed è stato negato. Abbiamo chiesto Montecitorio ed è stato negato», racconta il movimento. «Se non preavvisi, ti arrivano le multe. Se preavvisi, ti negano le piazze. Se li critichi, ti denunciano. Questa è la sicurezza di cui parlano da anni: l’erosione della democrazia e della libertà di espressione». Quello di Extinction Rebellion non è infatti un episodio isolato. Negli ultimi anni diversi movimenti e associazioni sono stati denunciati per vilipendio o querelati da grandi aziende come ENI e Leonardo. Solo negli ultimi mesi, ad Anagni, sette persone sono state denunciate per lo stesso reato dopo aver affisso un poster dell’artista Eduardo Castaldo che, diviso a metà, accosta il volto della presidente del Consiglio a quello di una bambina palestinese ferita. Il ricorso alle querele intimidatorie contro giornalisti e attivisti, note come SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation), è un fenomeno sempre più diffuso. Per contrastarlo, l’Unione Europea aveva approvato nel 2024 una direttiva che l’Italia avrebbe dovuto recepire entro il 7 maggio 2026. Il governo italiano, ha presentato una proposta di decreto legislativo solo il 9 luglio, un ritardo che ha comportato il richiamo da parte della Commissione Europea.

«Querele temerarie, denunce pretestuose e sanzioni amministrative salatissime sono strategie per intimidire e silenziare chi protesta», conclude Extinction Rebellion. «In un’Italia in cui i leader politici si sfidano a colpi di video imbarazzanti generati con l’intelligenza artificiale, chi denuncia le responsabilità politiche nel collasso climatico viene denunciato per vilipendio. Non vediamo l’ora di portare questa storia nelle aule di tribunale e nelle piazze di tutta Italia. Se il nostro è vilipendio del Governo, il loro è vilipendio della Terra».

Extinction Rebellion

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