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L’Umbria va alla guerra. Il ruolo della nostra Regione nella corsa al riarmo

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri all’interno della sezione La Fabbrica della Guerra un prezioso contributo che arriva dal Laboratorio Politico Osa/VDL che analizza come la guerra ristruttura e si insedia all’interno del territorio della regione Umbria. In questa fase, al di là della necessità di individuare le responsabilità della guerra oggi – dall’Ucraina, a Gaza all’Iran – e di contribuire ad approfondire la faglia che in tendenza vede incrinarsi il sistema egemonico a guida USA, interrogarsi sugli strumenti a nostra disposizione per contrapporsi alla guerra interrompendone il flusso che attraversa i nostri territori garantendo profitto ad aziende private che producono armi è fondamentale. Questo opuscolo va nella direzione di conoscere e individuare i rapporti di interesse tra aziende belliche, politica locale e svelarne le contraddizioni per poter immaginare nuovi itinerari di attivazione e lotta.

INTRODUZIONE

Come Laboratorio Politico Osa/VDL abbiamo prodotto il documento intitolato “L’Umbria va alla guerra. Il ruolo della nostra Regione nella corsa al riarmo” con il quale vogliamo dare il nostro contributo sul tema del riarmo. La tesi di fondo è che il nemico di classe (la borghesia e tutto l’apparato statale e politico che la circonda) è molto più vicino di quanto si pensi, tant’è che proprio in Umbria molte tra aziende e consorzi si stanno arricchendo di fatto sulla pelle dei morti prodotti dalle guerre.

Condividiamo intanto questo nostro contributo sperando possa essere utile alle realtà che lottano contro questo sistema.

Leggilo qui: https://drive.google.com/file/d/1IgPzmTstCljgJPzVD5tdboQlgYswk6Y6/view?usp=sharing

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