
Ricondividiamo l’appello del Movimento No Ponte invitando alla partecipazione alla manifestazione di sabato 8 agosto a Messina contro il ponte e contro le grandi opere inutili

Tre domande a Mimmo Porcaro, ripubblichiamo da Sinistra in Rete

È iniziato questa mattina, lunedì 3 agosto, il contestato (e già bloccato) cantiere finalizzato a distruggere il Bosco Ospizio di Reggio Emilia per far spazio all’ennesima colata di cemento, ovvero un centro polifunzionale e un supermercato Conad.

Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

Il Viminale prova ad approfittare di un incidente – un principio d’incendio – per aggiungere una spunta alla lista degli sgomberi. Siamo a Roma, in via Santa Croce in Gerusalemme, sede di Spin Time, occupazione abitativa e spazio sociale della Capitale.

Questo secondo numero di HUB raccoglie articoli e approfondimenti sui flussi bellici, sui nuovi investimenti nelle infrastrutture “civili” dual use, sulle fabbriche di armi e sulla loro filiera nei territori, con un approfondimento dedicato a Leonardo S.p.A.

La Cisgiordania non rimarrà in silenzio per sempre; si solleverà nel momento e nel luogo scelti dal suo popolo, rendendo inutili le previsioni politiche convenzionali.

Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav, che negli ultimi anni si era cercato di mettere sotto al tappeto con una buona collaborazione dei media mainstream, è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

È ormai passata quasi una settimana dal brutale omicidio di Abderrahim Fakir, un uomo di origine marocchine ucciso durante un fermo delle forze dell’ordine, sotto gli occhi inermi e complici del personale sanitario della Croce Rossa.

Si è svolto ieri sera, lunedì 27 luglio, il corteo cittadino per chiedere verità e giustizia per Mohamed Amin Bessioud, il 25enne italiano di origini tunisine che, a Cosenza, mercoledì scorso si è gettato dal balcone della propria camera durante una perquisizione dei carabinieri.