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Pisa: IL 30 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE – Insieme possiamo bloccare tutto

Lo sciopero generale del 30 ottobre, proclamato da USB e sostenuto da tanti sindacati di base, è l’occasione per reagire a una crisi che pesa ogni giorno sulle nostre vite.

Di seguito ripubblichiamo l’indizione di MULTI – Sindacato Sociale che aderisce allo sciopero e sarà nei luoghi di lavoro, di studio e nei quartieri per costruire questa giornata. In allegato l’adesione allo sciopero da parte dei lavoratori di Amazon.

Non possiamo andare avanti così: lavorare costa sempre di più, gli stipendi non bastano e gli affitti sono impossibili. Imprese e istituzioni scaricano i costi della crisi su chi lavora, attraverso part-time involontari, ore non pagate e contratti precari. Gli ospedali non garantiscono cure adeguate, scuole e servizi si impoveriscono, mentre aumentano le risorse destinate al riarmo.

Scioperare è un sacrificio, soprattutto per chi ha già pochi soldi. Ma dobbiamo ribellarci a una normalità che ci impoverisce e ci toglie autonomia e futuro. Fermarci insieme significa trasformare la fatica e la rabbia individuali in una forza capace di cambiare i rapporti di potere.

In tutta Europa crescono le proteste. Autotrasportatori e agricoltori si mobilitano contro l’aumento dei costi e l’indebitamento; giovani delle periferie e studenti occupano scuole e piazze, stanchi di essere criminalizzati e privati di opportunità. Conflitti diversi, una domanda comune: perché dobbiamo essere sempre noi a pagare?

Dalla Palestina all’Ucraina, le guerre devastano popolazioni e territori mentre si spendono soldi pubblici per produrre e acquistare armi. Banche, industrie militari, imprese energetiche, grandi supermercati, case farmaceutiche, multinazionali della logistica e fondi immobiliari continuano ad accumulare profitti. Noi, invece, veniamo derubati della ricchezza che produciamo: con salari insufficienti, affitti insostenibili, prezzi sempre più alti e servizi pubblici impoveriti. Il nostro lavoro fa ricco lo Stato e le grandi aziende, ma a noi restano sacrifici e rinunce. Ora basta.

Da Amazon a Carrefour, da Dussmann agli appalti pubblici, fino alla Scuola Superiore Sant’Anna, alla Scuola Normale e alle scuole, dobbiamo far sentire la voce di chi manda avanti la società con il proprio lavoro e la propria cura. Vogliamo salari più alti, contratti stabili, la fine del lavoro gratuito e del part-time imposto, case accessibili e servizi pubblici funzionanti. Le risorse collettive devono servire la vita, non la guerra e i profitti di pochi.

Per questo dobbiamo portare lo sciopero ovunque, collegare le vertenze e fermare i flussi di lavoro e di ricchezza che noi stessi produciamo. Non basta indignarsi: dobbiamo organizzarci e ribellarci insieme per conquistare ciò che ci viene negato.

Il 30 ottobre, dalla mattina presto, saremo con picchetti nei luoghi di lavoro, di studio e nei quartieri per promuovere lo sciopero. Dalle ore 9 ci muoveremo in corteo verso il Comune di Pisa.

Per aderire, segnalare la partecipazione o costruire iniziative, contattate MULTI – Sindacato Sociale:info@multisindacatosociale.org

Dal magazzino Amazon di Montacchiello (PISA) : per lo sciopero di domani 30 ottobre assemblea sindacale e presidio alle 8.30!
Carichi di lavoro inaccettabili, pressioni psicologiche e fisiche, sfruttamento fino alla malattia e alla distruzione
É IL MOMENTO DI FARCI SENTIRE!
Basta essere trattati come lavoratori usa e getta! Basta avere paura, insieme lottiamo contro lo sfruttamento! Le lavoratrici e i lavoratori vogliono rispetto!

Insieme siamo forti!

Video dei drivers di Amazon in mobilitazione

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pubblicato il in Sfruttamentodi redazioneTag correlati:

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