InfoAut
Immagine di copertina per il post

Matteo e Barbara

||||
||||

Il 3 marzo 1979 si tengono a Orbassano i funerali di Matteo Caggegi, nome di battaglia Charlie, ucciso dalla polizia in uno scontro afuoco pochi giorni prima.

La storia di Matteo è anche la storia di Barbara Azzaroni (Carla), con cui condivide la militanza in Prima Linea e la morte. Ai funerali dei due compagni (il 6 marzo a Bologna quelli di Carla) partecipano migliaia di compagni. Il movimento segue i feretri compatto, perché quelle morti sono anche sue, e perché, come spiega in numerosi scritti, il movimento rivoluzionario è un “movimento estremamente difficile e articolato, che ha comunque una sua unità reale e non fittizia nell’individuazione di un nemico comune: questo Stato.”

La mattina del 28 febbraio a Torino, Carla e Charlie seguono in piazza Stampalia il presidente circoscrizionale Michele Zaffino del PCI. Il Partito Comunista ha deciso da tempo di schierarsi dalla parte delle forze dell’ordine contro il “terrorismo”, e Zaffino ha fatto distribuire alla gente del quartiere un questionario che invita alla delazione e alla segnalazione di persone sospette.

I due compagni entrano nel bar Dell’Angelo che dà sulla piazza, e mentre stanno bevendo il caffè la polizia fa irruzione all’interno del locale. Inizia la sparatoria, e dopo poco Carla e Charlie sono a terra senza vita.

Quello che faranno le forze dell’ordine sarà di dare letteralmente in pasto alla stampa i corpi e le vite dei due compagni, spogliati dei loro vestiti nelle foto pubblicate dai quotidiani, e spogliati della dignità di militanti comunisti. Perché le scelte di vita si trasmettono per eredità, e dunque Matteo, vent’anni, operaio FIAT a Rivalta, figlio di un ergastolano arrestato per delitti di mafia, non può che essere mafioso anch’egli.

Dal comunicato di Pl: Ieri 28 febbraio sono caduti per mano degli sbirri della DIGOS la compagna Barbara Azzaroni “Carla” e il compagno Matteo Caggegi “Charlie”. Sono caduti in battaglia da comunisti, rispondendo al fuoco di quaranta agenti arrivati sul posto con la ferma intenzione di uccidere. Se il mestiere degli agenti è ammazzare e denunciare, quello dei rivoluzionari è individuarli e colpirli dovunque si annidino. Contro le truppe armate dello Stato c’è una sola parola: guerra! Il proletariato e la nostra organizzazione non dimenticano. Il fucile di Carla e Charlie non è caduto invano.

L’organizzazione Prima Linea nasce nel 1976 dal disfacimento di Lotta continua. Si forma dall’unione di una frazione del servizio d’ordine di Milano, insieme a una parte di Senza Tregua, giornale che pur rifacendosi ad alcune idee-forza dell’Autonomia operaia, in verità sviluppò un percorso  alternativo. Prima Linea si caratterizzò per un esasperato e impulsivo  armatismo.

Il 9 marzo Prima Linea tenta di vendicare i compagni uccisi preparando una trappola a una volante della polizia. Un commando dell’organizzazione fa accorrere le guardie in un bar di via Millio, dopo aver immobilizzato i proprietari e aver chiamato la centrale dicendo di aver “acciuffato un ladruncolo di autoradio”. Ma questa azione non va a buon fine: da dentro il bar sparano troppo presto e la polizia risponde al fuoco. A morire sarà un ragazzo di 18 anni, Emanuele Iurilli, che, camminando lì di fronte, viene colpito da un proiettile vagante.

Guarda “Rivolta (trailer)“:

Guarda “Torino di piombo: la vendetta dell’Angelo 1979“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

bar dell'angelobarbara azzaronimatteo caggegitorino

Accadeva Oggi

  1. 1917

    Immagine di copertina per il post

    Il ritorno di Lenin

    Il 3 aprile 1917, dopo alcuni anni di esilio in Svizzera, Lenin torna in Russia nascosto in un vagone piombato di un treno che attraversa i territori controllati dai tedeschi. Tiene il suo primo discorso pubblico appena arrivato sulla Piazza della stazione di Finlandia. Nel frattempo vengono conclusi i lavori della conferenza dei soviet dei […]

  2. 1945

    Immagine di copertina per il post

    Insurrezione a Sestri Ponente

    Aprile 1945: cresce la febbre per lo scontro finale, l’insurrezione è alle porte. I piani prevedono che si inizi con lo sciopero generale, seguito da azioni effettuate da tutte le brigate SAP cittadine con il concorso di alcune formazioni partigiane di montagna, in particolare la Severino, la Balilla la Pio e la Buranello. Domenica 8 […]

  3. 1977

    Immagine di copertina per il post

    Battaglia antifa a Wood Green

    La battaglia di Wood Green il 23 aprile 1977 fu una delle prime volte in cui i nazisti si trovarono a scontrarsi con gli antifascisti. “Il Fronte Nazionale non è mai stato così gravemente scosso come nella marcia di sabato a nord di Londra.” Circa 3.000 antifascisti hanno affrontato circa 1.200 manifestanti del National Front. […]