InfoAut
Immagine di copertina per il post

Il rapimento di Sergio Gadolla

||||

La notte del 5 Ottobre del 1970 la “banda XXII Ottobre”, gruppo genovese nato un paio di anni prima e composto prevalentemente da operai ed ex partigiani, effettua il rapimento di Sergio Gadolla, secondogenito di una delle famiglie più ricche della città: il padre del ragazzo è stato imprenditore edile, proprietario di cinema e squadre di calcio, nonché sostenitore e simpatizzante del Msi, ma in realtà il rapimento è finalizzato soprattutto all’autofinanziamento del gruppo.

Lo spunto per l’azione, studiata a partire dalla fine dell’estate, viene dato da un giornale che riporta la notizia del furto dell’automobile di Gadolla e il relativo numero di targa, grazie al quale la XXII ottobre risale all’indirizzo della famiglia e ad altre informazioni utili. Il gruppo sa che la scelta del rapimento è meno rischiosa e più redditizia di una rapina e le esercitazioni in montagna dei mesi precedenti avevano dotato i suoi membri di una buona conoscenza del territorio circostante la città. Verso mezzanotte Vandelli (che ha ideato e studiato l’azione), Rossi, Battaglia e De Sciosciolo prelevano Gadolla e lo fanno salire su un’auto noleggiata; mentre gli altri tre portano il giovane in Val d’Aveto, dove sono state precedentemente allestite due tende, Vandelli effettua due chiamate alla madre di Gadolla per rivendicare il rapimento e successivamente per informarla della cifra chiesta per il riscatto. L’incontro per il pagamento del riscatto viene fissato per la sera del 7 ma a causa di alcuni inconvenienti il tutto viene rimandato al giorno dopo; è stato concordato che la madre di Gadolla percorra la Genova-Ventimiglia e ad un segnale luminoso lanci una valigetta col denaro da un cavalcavia precedentemente stabilito. Ma anche questo tentativo non va a buon fine: piove incessantemente da ormai molti giorni e sia la madre dell’ostaggio che i due della XXII ottobre che dovevano presentarsi sul posto rimangono bloccati. Rossi e Piccardo, rimasti in Val d’Aveto con l’ostaggio, cominciano a preoccuparsi perché il rapimento sarebbe dovuto terminare in tre giorni e non hanno nessuna notizia dei loro compagni; Piccardo decide dunque di tornare a Genova, dove viene rassicurato e riaccompagnato alle tende da De Scisciolo.

Nel frattempo la polizia indaga ormai da giorni sul rapimento ma, trattandosi di una pratica molto poco usata all’epoca in Italia, è in palese difficoltà e le prime supposizioni portano infatti ad indagare su pastori sardi della zona; anche a livello mediatico l’azione ha suscitato grande clamore ed attenzione.

Il 9 ottobre avviene infine il pagamento del riscatto e Vandelli invia ai compagni accampati l’ordine in codice di rilasciare l’ostaggio, che verrà liberato il giorno seguente. In realtà la madre del ragazzo ha informato la polizia dell’incontro per il pagamento ma il funzionario inviato sul posto non riesce a fotografare il volto di Vandelli e dopo averlo seguito in auto per un po’, ne perde definitivamente le tracce. La riuscito del rapimento e del riscatto portano entusiasmo all’interno della XXII ottobre ma nel gruppo si generano alcuni contrasti sull’uso a cui destinare i soldi incassati con l’azione.

Tali contrasti porteranno all’allontanamento di alcuni membri della banda, che continuerà comunque la propria attività ancora per alcuni mesi dell’anno seguente.

Guarda “Processo al gruppo XXII ottobre“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

sergio gadollaxxii ottobre

Accadeva Oggi

  1. 1894

    Immagine di copertina per il post

    Ernst Friedrich “guerra alla guerra“

    Ernst Friedrich è nato il 25 febbraio 1894, a Wroclaw, in Polonia. Era il tredicesimo figlio di una lavandaia e di un sellaio, nel 1908 inizia a lavorare come tipografo, di indole libertario, con un acceso spirito artistico viaggia tra il 1912 e il 1914 viaggia tra Danimarca, Svezia, Norvegia e Svizzera. Allo scoppio della […]

  2. 1941

    Immagine di copertina per il post

    Lo sciopero di febbraio olandese

    Il 25 febbraio 1941 ad Amsterdam inizia quello che passerà alla storia come lo “sciopero di febbraio”, uno sciopero generale organizzato per protestare e combattere le misure antisemite che anche in Olanda stanno prendendo piede. La causa principale dello sciopero è costituita dai violentissimi pogrom che hanno colpito i cittadini  del quartiere ebraico di Amsterdam: […]

  3. 1985

    Immagine di copertina per il post

    Corso Casale 1985 – 1990 Collettivo comunista torinese/autonomo

    Corso Casale 1985 – 1990 Collettivo comunista torinese/autonomo Novembre 1985-1990 Intervento di apertura – Corso Casale – 5 marzo 1985 Quello che sto per dire non è l’elaborazione politica collettiva dei compagni che si sono presi la briga di aprire questo posto. Limiti oggettivi ci hanno impedito di avviare un proficuo dibattito. L’impegno stressante con […]

  4. 1994

    Immagine di copertina per il post

    La strage di Hebron

    25 febbraio 1994 Hebron è il centro abitato più grande di tutta la Cisgiordania. In questo luogo vivono circa 200.000 palestinesi ovviamente accanto ai “coloni”. Qui sono sepolti Abramo, Isacco e Giacobbe, i Patriarchi delle origini. Gli insediamenti israeliani, i “settlements”, sono proprio all’interno del centro storico. Dal punto di vista religioso è seconda per […]