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Lo stupro di Franca Rame

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NEL 1973 FRANCA RAME VENNE RAPITA, STUPRATA E MALMENATA DA UN GRUPPO DI FASCISTI. MA RIUSCÌ A TROVARE IL CORAGGIO DI RACCONTARE LA SUA TERRIBILE ESPERIENZA A TEATRO, IN UN MONOLOGO CHIAMATO “LO STUPRO”

“Mi scopro a pensare cosa dovrebbe fare una persona in queste condizioni. Io non riesco a fare niente, né a parlare né a piangere… Mi sento come proiettata fuori, affacciata a una finestra, costretta a guardare qualche cosa di orribile.

Quello accucciato alla mia destra accende le sigarette, fa due tiri e poi le passa a quello che mi sta tra le gambe. Si consumano presto.

Il puzzo della lana bruciata deve disturbare i quattro: con una lametta mi tagliano il golf, davanti, per il lungo… mi tagliano anche il reggiseno… mi tagliano anche la pelle in superficie. Nella perizia medica misureranno ventun centimetri. Quello che mi sta tra le gambe, in ginocchio, mi prende i seni a piene mani, le sento gelide sopra le bruciature…

Ora… mi aprono la cerniera dei pantaloni e tutti si danno da fare per spogliarmi: una scarpa sola, una gamba sola.

Quello che mi tiene da dietro si sta eccitando, sento che si struscia contro la mia schiena.

Ora quello che mi sta tra le gambe mi entra dentro. Mi viene da vomitare.

Devo stare calma, calma.

“Muoviti, puttana. Fammi godere”. Io mi concentro sulle parole delle canzoni; il cuore mi si sta spaccando, non voglio uscire dalla confusione che ho. Non voglio capire. Non capisco nessuna parola… non conosco nessuna lingua. Altra sigaretta.

“Muoviti puttana fammi godere”.

Sono di pietra.

Ora è il turno del secondo… i suoi colpi sono ancora più decisi. Sento un gran male.

“Muoviti puttana fammi godere”.

La lametta che è servita per tagliarmi il golf mi passa più volte sulla faccia. Non sento se mi taglia o no.

“Muoviti, puttana. Fammi godere”.

Il sangue mi cola dalle guance alle orecchie.

È il turno del terzo. È orribile sentirti godere dentro, delle bestie schifose”

Il 9 marzo del 1973 Franca Rame venne caricata con la forza su una camionetta. Cinque elementi riconducibili all’estrema destra la picchiarono e violentarono ripetutamente. Uno stupro non “casuale”, anzi: pare che lo stupro venne “commissionato” dai “piani alti” dell’Arma dei carabinieri, che accolse con giubilo la notizia della violenza subita da Franca. In particolar modo gioì il generale Palumbo, che risultò in seguito iscritto alla loggia P2. Fu probabilmente una punizione per le posizioni coraggiose prese da Franca Rame e da suo marito Dario Fo negli anni precedenti, a sostegno di una sinistra che piaceva poco non solo ai neofascisti, ma anche a molti elementi delle forze armate e di polizia.

Fonte: CannibalieRe

Guarda “Lo stupro monologo di Franca Rame“:

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pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

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