InfoAut
Immagine di copertina per il post

Jacinto Canek: guerriero maya contro l’oppressione spagnola

20 novembre 1761

Jacinto Canek nacque a San Francisco de Campeche nel 1730. Era figlio di genitori nativi Maya che lavoravano al servizio dei religiosi francescani. Nonostante l’educazione religiosa ricevuta, Canek si ribellò alla Chiesa e agli spagnoli che sottomettevano il suo popolo. Fu educato da un frate dell’ordine di San Francesco in teologia, latino, grammatica, morale e storia.
Viene menzionata anche la sua incoronazione a re dei Maya, gesto che lo portò ad essere accusato di atti sacrileghi. Nonostante le tensioni e le differenze che esistevano tra i popoli Maya, Jacinto Canek riuscì a unirli in una lotta comune contro gli invasori spagnoli.
Il suo impegno per la causa indigena lo portò a guidare una ribellione a Cisteil nel 1761, nella quale morirono centinaia di soldati spagnoli e vicini di casa. Dopo diversi tentativi di fuga, fu  catturato, processato e giustiziato nella pubblica piazza di Mérida.

La ribellione guidata da Jacinto Canek a Cisteil
Jacinto Canek guidò una rivoluzione contro il dominio spagnolo e l’oppressione della popolazione indigena nello Yucatán.
La conquista spagnola portò con sé l’imposizione della religione cattolica e lo sfruttamento della popolazione indigena dello Yucatán. Gli indigeni furono costretti a lavorare nelle tenute spagnole e a pagare le tasse in natura. La popolazione indigena soffriva anche di malattie portate dagli spagnoli per le quali non avevano difese immunitarie.
 Nonostante la sua educazione religiosa, Canek si ribellò al dominio della Chiesa e degli spagnoli che sottomettevano il suo popolo.
L’oppressione e le pessime condizioni di vita in cui vivevano gli indigeni furono la motivazione principale della loro rivolta.

Sviluppo della ribellione e sue conseguenze
La ribellione ebbe luogo il 19 e 20 novembre 1761 a Cisteil. Canek e altri leader maya iniziarono l’insurrezione attaccando la hacienda spagnola. I ribelli riuscirono a sconfiggere centinaia di soldati spagnoli e vicini e occuparono la città di Cisteil. La battaglia fu molto serrata e morirono 600 ribelli e 40 soldati.
Canek riuscì a fuggire più volte, ma alla fine fu catturato e portato prigioniero a Mérida. Fu condannato ad essere smembrato vivo, legato, il suo corpo bruciato e le sue ceneri disperse nell’aria, punizione particolarmente crudele e violenta.”

Guarda “JACINTO CANEK, EL HÉROE MAYA QUE RETÓ A LA IGLESIA Y LES HIZO FRENTE A LOS ESPAÑOLES.“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

Accadeva Oggi

  1. 1917

    Immagine di copertina per il post

    Il ritorno di Lenin

    Il 3 aprile 1917, dopo alcuni anni di esilio in Svizzera, Lenin torna in Russia nascosto in un vagone piombato di un treno che attraversa i territori controllati dai tedeschi. Tiene il suo primo discorso pubblico appena arrivato sulla Piazza della stazione di Finlandia. Nel frattempo vengono conclusi i lavori della conferenza dei soviet dei […]

  2. 1945

    Immagine di copertina per il post

    Insurrezione a Sestri Ponente

    Aprile 1945: cresce la febbre per lo scontro finale, l’insurrezione è alle porte. I piani prevedono che si inizi con lo sciopero generale, seguito da azioni effettuate da tutte le brigate SAP cittadine con il concorso di alcune formazioni partigiane di montagna, in particolare la Severino, la Balilla la Pio e la Buranello. Domenica 8 […]

  3. 1977

    Immagine di copertina per il post

    Battaglia antifa a Wood Green

    La battaglia di Wood Green il 23 aprile 1977 fu una delle prime volte in cui i nazisti si trovarono a scontrarsi con gli antifascisti. “Il Fronte Nazionale non è mai stato così gravemente scosso come nella marcia di sabato a nord di Londra.” Circa 3.000 antifascisti hanno affrontato circa 1.200 manifestanti del National Front. […]