
C’è qualcosa di paradossale e, involontariamente comico, nelle dichiarazioni di Paolo Foietta pubblicate da la Repubblica. Dopo anni passati a presidiare, coordinare, spiegare e soprattutto difendere la Torino-Lione, oggi l’allarme è questo: in Val di Susa c’è un “vuoto politico”. E in questo vuoto, udite udite, “parleranno solo i No Tav”.

Foietta appare quantomeno infastidito dal dover constatare che ancora oggi, nonostante l’avvio dei lavori per il Tav, ci siano sindaci che non sono disposti ad abbracciare la proposta (peraltro non nuova) delle compensazioni. Se da un lato può contare su alcuni sindaci del PD favorevoli al progetto e di conseguenza d’accordo sulle compensazioni, dall’altra si […]