InfoAut
Immagine di copertina per il post

Oreste Scalzone sul comunicato F.A.Informale

….

Abbiamo raggiunto nella sua casa di Parigi Oreste Scalzone per commentare con lui il testo della rivendicazione della F.A.Informale in relazione all’attentato di Genova all’ a.d. di Ansaldo Nucleare Adinolfi. E’ sempre penoso rilevare, in queste occasioni, la trita retorica politica e massmediatica volta a vendere una ricostruzione degli anni della lotta armata come un’epoca di terrore generalizzato e diffuso, quando invece è pacifico che se in quegli anni l’aria era irrespirabile per qualcuno lo era certo per le classi dirigenti e l’apparato tecnico-intellettuale e massmediatico che le sosteneva. Tanto che gli accorati appelli dei magistrati (provenienza PCI, Caselli in testa) alla delazione nei confronti di chi flirtava con il lottarmatismo in fabbrica caddero quasi sempre nel vuoto. Altrettanto penoso è rilevare lo spazio abnorme che i media riservano a episodi simili, con opinionisti bulimici impegnati a spiegarci questo e quello, quando la violenza sistemica, la violenza del potere e dello stato, mietono quotidianamente migliaia di vittime. Ma si sa, e Oreste ce lo ricorda, “un morto è una tragedia, milioni di morti solo una statistica”. Il riferimento ideologico degli estensori affonda, nell’analisi di Scalzone, in quella tradizione anarchica che rifiuta e rifugge le lotte sociali (la lotta di classe tout court) come una dinamica interna al dominio del capitale che in qualche misura lo rafforza avendo la socialdemocrazia per orizzonte. Allo stesso tempo, l’azione e la rivendicazione che sicuramente sono parte di un percorso di rivolta contro l’economico, il tecnoscientifico, lo statuale e il societale, restano invischiate in un processo di mimesi verso un aspetto ben più antico antico del capitale stesso: la dialettica colpa-innocenza. Dialettica che ammorba la storia umana da millenni e che parla il linguaggio del dominio.

Il secondo aspetto di critica riguarda il passaggio della rivendicazione: “non consideriamo un referente i cittadini indignati per qualche malfunzionamento di un sistema di cui vogliono continuare a essere parte”. Qui Oreste sottolinea il fatto che nelle nostre società siamo ormai ben oltre il “discorso” di La Boétie e la servitù volontaria è diventata una sorta di compenetrazione, una consustanzialità tra uomo e capitale, uomo e dominio, che non lascia spazio a critiche e accuse che rimuovono e negano l’ambivalenza in cui, volenti o nolenti, tutti sguazziamo.

Il terzo aspetto di critica riguarda la scelta della vittima simbolica che col suo sacrificio nasconde il meccanismo ben più ampio e meno afferrabile di cui è parte (il consiglio di amministrazione, il capitale stesso). La vittima non è che un ennesimo capro espiatorio che funge da mito fondativo e identitario del gruppo (in questo caso la cellula che ha sparato).

 

Ascolta l’intervista con Oreste Scalzone

 

{mp3remote}http://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/05/Oreste-Scalzone-15-05.mp3{/mp3remote}

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Approfondimentidi redazioneTag correlati:

scalzone

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Dossier: il vero volto del governo nella “gestione dell’ordine”

Abbiamo raccolto una serie di frammenti video che restituiscono il modo in cui il governo affronta il conflitto sociale: uso della violenza da parte delle forze dell’ordine, repressione e gestione dell’ordine pubblico in cui il sopruso e l’abuso sono la prassi.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Minneapolis: le bugie che ti racconteranno

La città ghiacciata è sotto assedio. Nei lunghi e freddi inverni nel cuore del Midwest l’aria può diventare così fredda da rendere doloroso respirare.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il nuovo disordina mondiale / 32 – L’ultima Thule tra Nato, petrolio, terre rare e…guano

La pubblicazione della ricerca dell’inglese Peter Apps da parte della Luiss University Press non poteva cascare in un momento migliore, o peggiore a seconda dei punti di vista, per narrare le vicende politiche, militari e ideologiche che hanno portato alla creazione, sviluppo e attuale crisi di una delle alleanze militari multinazionali più longeve della storia. Quella della Nato, per l’appunto, che l’autore paragona alla Lega Delio-Attica, conosciuta anche come lega di Delo, una confederazione marittima costituita da Atene, nel 478-477 a.C. durante la fase conclusiva delle guerre persiane, a cui aderirono dalle 150 alle 173 città-stato greche.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

La sollevazione nazionale in Iran e le ondate dell’estrema destra

Secondo Sasan Sedghinia, la sollevazione in corso in Iran può essere definita a pieno titolo come una rivolta dei marginalizzati e dei disoccupati contro il sistematico impoverimento della popolazione.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Gaza come laboratorio di nuovi imperialismi e l’importanza dei popoli che resistono

Nuovi e vecchi interessi del Nord globale, e in particolare degli Stati Uniti, stanno ridisegnando una geografia del mondo fatta di guerre, furti, e distruzione.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Le proteste in Iran colpiscono al cuore la legittimità del regime. Riusciranno nel loro intento?

La Repubblica Islamica ha sempre dato prova di creatività nel sopravvivere. Ma questa volta deve affrontare richieste che non possono essere placate con concessioni materiali.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Imperialismo ecologico fase suprema del capitalismo fossile

L’imperialismo nel XXI secolo va configurandosi sempre più come un incessante conflitto per il controllo delle risorse naturali

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Corollario globale all’attacco in Venezuela

Dopo il rapimento in grande stile del Presidente del Venezuela Nicolas Maduro si sono scatenate molte reazioni a livello globale

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Repressione di Stato e complicità con il genocidio: colpire i palestinesi per servire Israele

Riprendiamo da Osservatorio repressione Colpire i palestinesi in Italia per coprire il genocidio a Gaza. La criminalizzazione della solidarietà come arma politica al servizio israeliano. Ancora una volta lo Stato italiano colpisce le organizzazioni palestinesi presenti nel nostro Paese. Nove persone arrestate, la solita accusa di “sostegno a Hamas”, il solito copione costruito per criminalizzare […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Combattere la macchina genocidiaria!

Ripensare il due, la divisione, la rivoluzione

Immagine di copertina per il post
Culture

A Nicola Pellecchia, combattente fino all’ultimo respiro

Le prime righe scritte da Oreste, in saluto di un compagno, un fratello, un amico di cui mi ha sempre parlato, col suo occhio vispo da bambino dispettoso. Non ho mai conosciuto Nicola Pellecchia,  non ho avuto modo di incontrarlo mai e mi dispiace. Nicola e Oreste…Oreste era ricoverato a Napoli per un malore… abbracciato […]

Immagine di copertina per il post
Storia di Classe

Ferito Oreste Scalzone

Il 15 marzo 1968 all’Università Romana della Sapienza c’è preoccupazione: gira voce che i fascisti stiano preparando una spedizione punitiva per il mattino dopo, facendo arrivare camerati da tutto il centro Italia. Così il 16 marzo 1968, a due settimane dalla battaglia di Valle Giulia, nelle prime ore del mattino, un nutrito gruppo di militanti […]