InfoAut
Immagine di copertina per il post

Ferito Oreste Scalzone

||||

Il 15 marzo 1968 all’Università Romana della Sapienza c’è preoccupazione: gira voce che i fascisti stiano preparando una spedizione punitiva per il mattino dopo, facendo arrivare camerati da tutto il centro Italia.

Così il 16 marzo 1968, a due settimane dalla battaglia di Valle Giulia, nelle prime ore del mattino, un nutrito gruppo di militanti dell’MSI,guidati dall’allora deputato Giorgio Almirante, tentano un assalto alla facoltà di lettere della Sapienza, con l’intenzione di bloccare l’occupazione portata avanti dagli studenti, che, specialmente dopo gli scontri di Valle Giulia, iniziavano ad assumere posizioni fortemente politicizzate, di chiaro indirizzo comunista ed antifascista.

All’assalto seguirono violenti scontri. Particolarmente intensi furono quelli sotto la facoltà di giurisprudenza, all’interno della quale si erano asserragliati i missini. Gli studenti che cercavano di entrare per cacciare i fascisti forzando gli ingressi ostruiti da mobili e suppellettili vari, venivano fatti bersaglio di un fitto lancio di banchi, cattedre e sedie.

Proprio a causa del lancio di un banco venne ferito uno degli esponenti di spicco del movimento, Oreste Scalzone, che riportò una frattura alla colonna vertebrale. Chiaro l’intento dell’assalto, voluto dai vertici dell’MSI (come conferma la presenza dell’indiscusso dirigente Almirante e di altri deputati e funzionari missini confermare la propria immagine di “partito dell’ordine”. A questi fatti, in tutta Italia, seguirono numerosi episodi nella quale il chiaro obiettivo era quello di cacciare MSI e FUAN dalle università, ribadendo la posizione antifascista che il movimento aveva assunto.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

1968sapienzascalzone

Accadeva Oggi

  1. 1933

    Immagine di copertina per il post

    Livorno-Mario Camici

    In pieno regime fascista il funerale del compagno Mario Camici si trasformò in una grandiosa manifestazione antifascista che sfilò nelle vie di Livorno senza che gli squadristi potessero intervenire. Nei giorni seguenti si scatenò la repressione fascista che colpì duramente molti livornesi. Scritti di NOCCHI ALCIDE il 16 MARZO 1959 L’amnistia del 1932 Fu in […]

  2. 1968

    Immagine di copertina per il post

    Nanterre: da lì inizia il maggio del’68

    E a Nanterre, campus universitario a pochi chilometri da Parigi, che il 22 marzo 1968 inizia il “maggio ‘68” francese. 150 studenti occupano la torre amministrativa dell’università. Vogliono la liberazione dei militanti del “Comitato Vietnam” arrestati per aver gettato dei sampietrini contro la sede dell’American Express. Prima di abbandonare l’occupazione gli studenti decisero di costituire […]

  3. 1973

    Immagine di copertina per il post

    Fazzoletti rossi a Mirafiori

    Dal ‘70 al ‘72 la conflittualità interna alla Fiat è continuata senza sosta. La risposta strategica della direzione si definisce come ristrutturazione e riconversione: trasferimenti, licenziamenti, decentramento ed esternalizzazione della produzione, ma anche automazione per abolire le lavorazioni più nocive, riconoscimento delle strutture sindacali per favorire la mediazione. Dal novembre 1972 la lotta operaia a […]

  4. 1990

    Immagine di copertina per il post

    Torino: il movimento della Pantera

    2 ottobre 1990 “Stralci di un’intervista a Salvatore e a Luca attivisti della Pantera torinese” Salvatore: Cominciamo col dire che quello che poi venne chiamato «movimento della Pantera» fu l’iniziativa di qualcuno che utilizzò un fatto di cronaca di quel periodo: una pantera che si aggirava per la città di Roma. Il marchio ovviamente funzionava […]