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“Inceppare la macchina bellica”. I portuali di 40 scali del Mediterraneo si organizzano per una nuova mobilitazione internazionale

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti, lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali.

Da Radio Onda d’Urto

Per questo motivo sabato scorso, 3 ottobre, a Genova si è tenuta una partecipatissima assemblea generale in preparazione della mobilitazione, per decidere collettivamente le forme e le modalità con cui allargare e rafforzare la mobilitazione e lo sciopero. All’appuntamento erano presenti comitati, associazioni, organizzazioni sindacali e studentesche e collettivi.

La giornata del 30 ottobre 2026 rappresenta la seconda tappa di lotta internazionale dei lavoratori portuali contro la guerra, dopo lo sciopero dello scorso 6 febbraio 2026. Alla data aderiscono varie organizzazioni sindacali con rappresentanze in almeno 40 porti distribuiti su 6 paesi tra Europa e Nord Africa, con l’obiettivo di estendere ulteriormente la rete.

Su Radio Onda d’Urto Riccardo del Collettivo Autonomo Lavorati Portuali (Calp) di Genova.

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