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Russia: il voto premia il partito di Putin ma l’analisi deve scavare tra apparenti contraddizioni

“La situazione in sintesi è che abbiamo un partito del potere che dopo oltre 4 anni di guerra migliora sensibilmente il proprio risultato ma sarebbe forse una lettura troppo semplice legare questo 58% di consensi al partito di Putin come il 58% di russi favorevoli alla prosecuzione della guerra, secondo me sarebbe una conclusione che non ci consentirebbe di trarre poi delle analisi più profonde. ”

Da Radio Onda d’Urto

La giornalista e attivista Daniela Galiè, collaboratrice di Dinamo Press, Il Manifesto e altre realtà informative indipendenti è stata in agosto nella Federazione Russa ed ha avuto la possibilità di constatare come si vive in un grande paese in guerra, quali ricadute ci sono sulle condizioni di vita della popolazione, come queste influenzano l’orientamento politico. In questa articolata intervista a Radio Onda d’Urto la giornalista analizza il risultato elettorale, il panorama politico russo con i vari partiti e riporta i dati emersi dal sondaggio realizzato ad inizio settembre dall’ istituto di statistica e ricerca indipendente Levada Center secondo cui il 68% degli intervistati sostiene le azioni dell’esercito russo in Ucraina ma contemporaneamente il 59% preferisce il passaggio a negoziati di pace; circa il 30% è favorevole invece alla prosecuzione delle operazioni militari.
“E’ possibile che in tutti questi anni di guerra si sia prodotta contemporaneamente stanchezza sociale e consolidamento politico allo stesso tempo? I dati che abbiamo secondo me non ci consentono di trasformare troppo questa domanda in una risposta definitiva ma più che altro ci mostrano come le due cose non si escludono necessariamente; quindi il desiderio di negoziati allo stesso tempo può anche convivere con il sostegno dichiarato alle proprie forze armate, e allo stesso tempo la preoccupazione per le condizioni materiali per l’aumento dei prezzi può convivere con il voto al partito di governo.”

L’intervista alla giornalista e attivista Daniela Galiè, collaboratrice di Dinamo Press, Il Manifesto e altre realtà informative indipendenti

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