InfoAut
Immagine di copertina per il post

Perù. Vincono le lotte: ritirata la legge Pulpìn sul lavoro giovanile

Nella giornata di lunedì 26 gennaio, mentre nel centro di Lima in migliaia si erano ritrovati per la quinta manifestazione contro la nuova legge del lavoro giovanile, al Congreso, dopo cinque ore di dibattito, la legge in questione veniva abolita alla prima votazione con 91 voti a favore, 18 contrari e cinque astenuti. Si tratta di una vittoria delle lotte che hanno scosso il Perù in questi mesi estivi, a scuole chiuse, costringendo il Presidente Humala a ripresentare al vaglio del Congresso la legge. Si trattava di un progetto di impianto neoliberista, improntato a “migliorare l’impiegabilità e favorire la contrattazione” ma che di fatto nascondeva riduzione delle ferie, tagli degli assegni famigliari e discriminazioni nei confronti dei giovani più poveri e meno alfabetizzati.

La legge, che aveva, secondo i sondaggi, incontrato la contrarietà di almeno il 75% della popolazione, è stata respinta a prezzo di una mobilitazione massiccia articolata in manifestazioni dure che hanno a più riprese puntato ad attaccare i palazzi governativi. L’entusiasmo per la vittoria lascia comunque sul tappeto diverse questioni che il movimento intende impugnare per rilanciare la propria sfida al governo Humala, dall’alta diffusione del lavoro irregolare, fino all’altissimo tasso di disoccupazione giovanile e di abbandono scolastico.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

ley pulpin

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La «Generazione Palestina» tra razza, classe e protagonismo conflittuale

Come queste piazze ed esperienze hanno trasformato le soggettività che si sono mobilitate? Quali le loro genealogie, sedimentazioni e le possibili prospettive di rilancio e trasformazione?

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: ancora ampie proteste in tutto il paese contro l’ICE, la polizia federale controllata da Trump

Terzo giorno consecutivo di proteste a Minneapolis, dopo l’uccisione della 37enne Renee Nicole Good, avvenuta durante un’operazione di rastrellamento condotta da agenti dell’ICE, l’agenzia anti-immigrazione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Esecuzione federale a Minneapolis: l’ICE uccide, Trump approva

Una donna uccisa in pieno giorno da un agente mascherato. Le autorità federali bloccano le indagini, la propaganda riscrive i fatti, le piazze insorgono.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siamo dentro una lunga tempesta

Quanto accaduto in Venezuela conferma che l’America Latina vive una svolta storica, che non sarà breve e che colpirà i popoli più dei governi, dice Raúl Zibechi in un’intervista con Radio Alas, in Argentina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: resistono i quartieri curdi di Aleppo all’attacco di Damasco. 140mila i civili in fuga

In Siria, le milizie salafite del governo di transizione continuano ad attaccare i quartieri autogovernati a maggioranza curda di Aleppo, ovvero Sheikh Maqsoud e Ashrefyie, con colpi d’artiglieria e tentativi di entrare con carri armati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Speciale Venezuela a cura della redazione informativa di Radio Blackout

Il 3 gennaio 2026 gli Stati Uniti lanciano un’operazione militare contro basi civili e militari a Caracas, lasciando più di 80 morti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Regno Unito: sciopero della fame dei detenuti per la Palestina al limite

Prigionieri per la Palestina in sciopero della fame: dopo 64 giorni di digiuno, soffrono di spasmi muscolari incontrollabili e difficoltà respiratorie

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cronaca di un attacco al Venezuela, un paese scisso fino allo sconcerto

Sono circa le tre del mattino di sabato 3 gennaio quando gli abitanti di Caracas si svegliano con un botto spaventoso: bombe e missili cadono su diversi punti della città.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Regno Unito. Sanzionamenti contro fabbriche di armi legate a Israele

I manifestanti per la Palestina hanno iniziato il nuovo anno distruggendo fabbriche di armi legate a Israele, e la Coalizione Stop alla Guerra ha avvertito oggi il governo sul fatto che ci sarà una “risposta molto forte” alla repressione.