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Collina morenica: teatro di conquista via terra, sottoterra e dal cielo

I fronti di attacco aperti negli ultimi tempi nei confronti della Collina morenica, area posta tra la periferia ovest di Torino e le Alpi Cozie, testimoniano l’accanimento in atto nei confronti di territori ancora naturali o caratterizzati da un certo equilibrio tra natura e sfruttamento umano, ma proprio per questo selezionati come aree da sfruttare.

E ogni occasione pare essere quella giusta! Si spazia da progetti di strade in superficie con conseguente cementificazione di suolo (di cui ci eravamo occupati qui: La collina morenica: zona di salvaguardia e bene comune) a progetti come l’alta velocità che ne devastano il sottosuolo, mettendo tra l’altro a rischio il ricco e prezioso serbatoio acquifero (Alta velocità in Val Susa. Gallerie naturali e gallerie artificiali: l’ossessione per i buchi che conduce a un pozzo senza fondo). 

Di recente si è però assistito a uno step ulteriore, un salto di qualità: diciamo pure un salto “acrobatico”. Cittadini residenti nell’area hanno infatti assistito al verificarsi e all’intensificarsi di voli acrobatici nei pressi di luoghi abitati e sopra la Collina morenica stessa. Le conseguenze sono ovvie: oltre al rischio di incidenti c’è anche l’alterazione di un equilibrio naturale fragile. Il tutto documentato dai cittadini stessi tramite video e tracciati dei sorvoli acrobatici. 

Tracciati di voli acrobatici documentati, che escono dallo spazio concesso da ENAC, ente competente in tema di aviazione civile.
Il rettangolo tratteggiato in rosso è Valsusa Acro, spazio concesso per i voli acrobatici.

In sostanza parliamo di un’attività meramente ludica che non risulta avere alcuna utilità sociale se non un ritorno economico per coloro che la organizzano a discapito della collettività. 

Riportiamo di seguito il video che mostra i sorvoli e le spiegazioni dei loro impatti e il comunicato stampa con la presentazione dell’esposto presentato.

Comunicato stampa di metà marzo 2026

“E’ nato da un’iniziativa spontanea di un gruppo di cittadini residenti in alcuni Comuni della Collina Morenica Rivoli Avigliana, l’esposto presentato in data 12 marzo 2026 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino per chiedere la revoca dell’autorizzazione, concessa da parte dell’ENAC all’ Aero Club Torino A.S.D di Collegno, per l’effettuazione di attività di volo acrobatico nello spazio aereo sovrastante la Collina Morenica

Diverse le motivazioni che hanno spinto gli ideatori, che hanno presentato a oggi più di 700 firme raccolte tra residenti e frequentatori della Collina grazie anche alla collaborazione con il Coordinamento per la Salvaguardia della Collina Morenica, il circolo Legambiente e di Pro Natura di Rivoli, a muoversi in questa direzione, dopo aver segnalato la propria preoccupazione anche ad alcune amministrazioni comunali. Le ragioni vanno da questioni di natura ambientale, legate alla necessità di tutelare un’area naturale così fragile ed al momento ancora abbastanza integra, oggetto di fruizione da parte di agricoltori ed escursionisti, al timore legato al fatto che le manovre acrobatiche  avvengono anche sopra le aree urbane dei Comuni della Collina.

Fermo restando che l’attività si svolga sulla base di un’autorizzazione concessa dall’ENAC, ente competente in tema di aviazione civile, la sensazione diffusa è che non venga però rispettato lo spazio concesso all’attività, non essendo monitorabile il percorso dei velivoli, privi di apparecchiature radar per la rilevazione della posizione, ma che mantengono unicamente contatti radio con la base. Diverse in questo senso sono state le chiamate di alcuni cittadini al campo volo di Collegno per segnalare quanto si ritiene essere delle violazioni. 

Sulla base delle informazioni raccolte infatti, l’area assegnata dovrebbe limitarsi ad uno spazio di circa 2 Km quadrati, ma da quanto osservato e testimoniato anche da alcune riprese video effettuate dai residenti, l’attività complessiva di sorvolo interessa in realtà una zona ben più ampia di quella autorizzata, coinvolgendo l’intera zona collinare e le aree limitrofe, comprese quelle urbane e densamente popolate, con i relativi rischi in caso di incidente, e il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana. 

Altro aspetto riguarda il fastidio causato dal rumore pressoché continuo prodotto dai velivoli, soprattutto nei fine settimana e nelle giornate serene, ed il timore dei residenti è che andando verso la bella stagione questo si trasformi in un sottofondo senza soluzione di continuità.

Un’altra preoccupazione dei cittadini è che la zona possa andare incontro, nel tempo, ad una riduzione del valore degli immobili, causato dal peggioramento delle condizioni di vivibilità dell’area. 

In ultimo, tengono a sottolineare i promotori dell’iniziativa, l’attività autorizzata è meramente ludica, e non risulta avere alcuna utilità sociale se non un ritorno economico per coloro che la organizzano a discapito della collettività 

Quanto viene pertanto richiesto alla Procura, è che venga avviata un’indagine che porti ad una valutazione in termini ben più ampi di quelli strettamente collegati alle competenze dell’ENAC, che è tra gli altri destinatari dell’esposto insieme alle amministrazioni comunali della zona, e che l’autorizzazione venga immediatamente revocata”.

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