InfoAut
Immagine di copertina per il post

Corso Belgio: il Comune impugna l’ordinanza cautelare del Giudice!

Lo Russo e Tresso non hanno alcuna intenzione di deporre l’ascia da guerra contro gli alberi e i cittadini.

Di seguito riportiamo il comunicato stampa del Comitato Salviamo gli Alberi di Corso Belgio in merito agli ultimi sviluppi della vicenda.

Assemblea pubblica a seguito dell’ordinanza del giudice tenutasi in corso Belgio il 16 giugno 2024

Due giorni dopo la pubblicazione dell’ordinanza cautelare del Giudice che accoglieva parzialmente il ricorso promosso dai cittadini di corso Belgio, il Comune e l’assessorato del Verde Pubblico di Torino si dichiaravano nel complesso soddisfatti (1),perché il provvedimento – dicevano – prescriveva misure affini a quelle che la Città intendeva considerare nella revisione del progetto. Il 14 giugno hanno invece impugnato il provvedimento.

Il Comune contesta l’ordinanza del Giudice, che ha riconosciuto la lesione del diritto alla salute in caso di abbattimento integrale dell’alberata nel tempo massimo di 18 mesi.

Ricordiamo che l’ordinanza non ha sospeso il progetto comunale, come era stato richiesto dai ricorrenti, ma ha prescritto modalità e tempistiche che mitigherebbero il danno che esso comunque arrecherà. Non contento, evidentemente, di aver già – per ben vent’anni – causato un danno ai cittadini omettendo di rimpiazzare gli alberi abbattuti in corso Belgio, il Comune nega di nuovo la giurisdizione, la legittimazione dei ricorrenti e, nonostante le affermazioni pubbliche dell’Assessore Tresso e dei tecnici sul rapporto tra verde e benessere psicofisico (2), nega anche l’impatto dello specifico progetto sulla salute.

Quindi, per scelta del Comune, la vertenza prosegue, con ulteriori costi per i contribuenti: l’udienza del secondo grado di giudizio sarà il 31 luglio alle ore 9.30.

Intanto il Sindaco esprime una diversa, cinica soddisfazione, per due aceri caduti in corso Belgio, tra le diverse decine di alberi (compreso qualche pero cinese in corso Umbria) che il nubifragio di lunedì 1° luglio ha sradicato o schiantato in mezza città: “Su corso Belgio avevamo ragione” (3). Tocca informarlo che gli altri 222 aceri che i suoi tecnici (smentendo le loro stesse analisi) considerano a rischio hanno resistito egregiamente anche a questa bufera.

Negli scorsi giorni sono caduti alberi, crollati ponteggi, volati via tetti: la “soluzione” di Lo Russo e Tresso contro il cambiamento climatico pare prevedere l’abbattimento degli alberi di grandi dimensioni… Seguendo questa logica, che interviene sugli effetti e non mitiga le cause, dobbiamo aspettarci anche il divieto dei ponteggi e l’abolizione dei tetti?

Una bieca incoerenza caratterizza l’agire della Giunta in carica e dei suoi tecnici, per questa vicenda come per le altre che riguardano il verde urbano torinese. Si è cominciato con la storia degli alberi da sostituire perché di specie alloctona… ma con altra specie alloctona. Poi si è passati agli alberi da sostituire perché malandati a causa dell’interferenza con il tram, ma intanto abbattuti in corso Umbria dove non passa nessun tram. Eccetera. Sarebbe una farsa se in ballo non ci fossero la resilienza della nostra città al cambiamento climatico, la salubrità dell’ambiente urbano e, in particolare, il diritto alla salute che i cittadini si sono visti costretti a tutelare con il ricorso.

Sappiano quindi i nostri concittadini che, se vogliono difendere la propria salute e l’ambiente, l’unica scelta è mobilitarsi, anche contro i cattivi amministratori e i loro funzionari. Che è quello che noi, Comitato Salviamo gli alberi di corso Belgio, continueremo a fare.

Torino, 4 luglio 2024

Comitato Salviamo gli Alberi di corso Belgio

  1. https://www.rainews.it/tgr/piemonte/articoli/2024/05/alberi-corso-belgio-abbattuti-in-5-anni-i-nuovi-dovranno-essere-gia-grandi-250959f3-6fc5-4fca-806c-d7b4eafd06a9.html
  2. Per esempio durante la seduta del 26 gennaio 2023 della VI Commissione Ambiente presso il Comune di Torino, la cui registrazione è disponibile a questo link: https://servizi.comune.torino.it/consiglio/prg/web/resoconto_ccp1.php. In particolare dal minuto 1h46’25” a 1h47’16, l’Assessore Tresso afferma: “Tenete anche conto che questa multifunzionalità dell’apparato verde non è solo in termini di… diciamo di alberi, come anche l’aspetto paesaggistico, visivo … è vivere bene! è tanto! Noi abbiamo fatto una riunione molto interessante con l’ASL e con diversi soggetti che ci hanno presentato il piano di prevenzione e come ci siano tutta una serie di dati molto interessanti di correlazione tra la presenza maggiore e più massiva del verde e una diminuzione delle patologie o di certi tipi di… Insomma, perché ovviamente non è solo il fatto che assorbe la CO2 ma anche il fatto che vivi… Pensate anche solo col calore di quest’estate, il fatto di avere un quartiere più ombreggiato dove una persona anziana può fare dei percorsi in maniera meno esposta… Insomma, e tutta una serie di elementi correlati che però sono assolutamente urgenti e attuali, quindi bisogna proprio pensare che dobbiamo investirci“.
  3. https://www.lastampa.it/torino/2024/07/03/news/corso_belgio_alberi_caduti_piogge_sindaco_stefano_lo_russo-14442798/

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Data Center in Piemonte: i comitati di Moncalieri e Caselle chiamano due assemblee cittadine

Di seguito pubblichiamo le indizioni delle due assemblee che si terranno a Moncalieri giovedì 15 ottobre alle ore 18 organizzata dal Comitato No Data Center Moncalieri e a Caselle Torinese lunedì 19 ottobre alle ore 18.30 organizzata dal Comitato No Data Center Caselle. Ricordiamo l’appuntamento La vera faccia dei data center: cosa succede in Piemonte? di mercoledì 21 ottobre alle ore 17.30 presso il Dipartimento di Fisica per approfondire gli aspetti tecnici e fare il punto dei progetti all’attivo in Piemonte.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Contro gli investimenti israeliani nelle energie rinnovabili: presidi in Toscana per la Palestina

Anche i comitati territoriali contro la speculazione energetica da grandi rinnovabili si mobilitano per la Palestina.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Marcia popolare No Tav: le voci dal corteo

Sabato 3 ottobre tantissimi giovani  e meno giovani hanno preso parte alla marcia popolare da Sant’Ambrogio ad Avigliana, hanno sfilato insieme ai Sindaci dell’Unione Montana e ai comitati dell’Alta e Bassa Valle.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Perché opporci al dilagare dei data center? Opuscolo informativo con focus sulla regione Piemonte

Perché opporci al dilagare dei data center? Opuscolo informativo con focus sulla regione Piemonte

Immagine di copertina per il post
Confluenza

La vera faccia dei data center: cosa succede in Piemonte?

Di seguito l’indizione del dibattito organizzato dai comitati e dai cittadini che si stanno attivando a Torino sul tema dei data center insieme all’Assemblea Universitaria di Scienze di UniTo.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Agrivoltaico finanziato da Israele: alcuni aggiornamenti dalla Toscana e dal Piemonte

Proponiamo di seguito un contributo che racconta il punto in cui i due percorsi territoriali, uno a Ribolla in provincia di Grosseto e uno in provincia di Biella e Vercelli, sono arrivati portando avanti la lotta contro l’agrivoltaico finanziato da Israele.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Imperia: incontro pubblico contro il riarmo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo che racconta il percorso contro il riarmo che si sta sviluppando a Imperia, territorio già nell’occhio del ciclone per quanto riguarda i progetti di eolico industriale previsti sui monti liguri di cui avevamo parlato in questi articoli: Continua la mobilitazione contro il progetto di parco eolico Imperia Monti Moro e Guardiabella, Passeggiata resistente a Guardiabella: Una giornata di gioiosa lotta! e Territori provinciali al centro della bufera da impianti eolici: da Imperia alle montagne al confine tra Piemonte, Lombardia e Liguria ci si organizza per difendere la propria terra.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Difendere gli Appennini: una vittoria per Londa!

Questa estate il Consiglio comunale di Londa ha espresso all’unanimità parere contrario e ha così respinto il progetto di mega parco eolico che gravava sui crinali mugellani. Di seguito riportiamo il comunicato della Coalizione ambientale TESS e aggiungiamo alcune considerazioni!

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Presidio a Biella: giù le mani dal Brianco. No al progetto agrivoltaico della società israeliana Ecoenergy

Il 25 settembre alle ore 9 si terrà l’ultima Conferenza dei Servizi in Provincia a Biella ove si deciderà se autorizzare o meno il progetto agrivoltaico denominato SolarPark3. Questo impianto interessa ben 117 ettari di terreni agricoli, produrrà circa 47 MWp e richiede un investimento iniziale di 32,5 milioni di euro.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Giù le mani dagli Orti Urbani: sulla manifestazione del 5 settembre a Livorno

Lo scorso weekend a Livorno si è tenuto un campeggio e una manifestazione nazionale per difendere l’oasi verde dove sono presenti gli Orti Urbani. Più di 3.000 persone hanno partecipato alla marcia per le vie della città.