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La violenza dell’argine

Pubblichiamo in questa sezione la Seconda puntata della Terza Stagione di Radura – un viaggio nei conflitti dell’hinterland italiano, perché viene approfondito il tema dell’acqua, dei fiumi e degli argini e soprattutto la tendenza che si individua lungo tutto l’arco alpino di artificializzazione dei bacini idrici.

Alleghiamo a questo podcast le foto dell’esplorazione di Confluenza insieme al Comitato Custodiamo la Val Sessera, dove il progetto della diga sul Sessera viene contrastato dalla popolazione biellese. Un membro del comitato interviene in questa intervista per raccontare le implicazioni del progetto, la natura del territorio e la necessità della tutela delle acque.

I corsi d’acqua, è scontato dirlo, hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle società umane. I fiumi ed i bacini idrici in generale hanno rappresentato non solo riserve per bere, per irrigare i campi ed abbeverare il bestiame, ma con l’avvento della società industriale una riserva di energia meccanica fondamentale. Gli scheletri delle industrie che hanno rappresentato gli albori del capitalismo italiano costellano le nostre valli montane. Con il passare del tempo l’energia meccanica e poi quella idroelettrica generata dai bacini idrici è diventata via via più marginale a favore di altre fonti che hanno permesso alle industrie di superare i limiti territoriali e quantitativi che la dipendenza dal fiumi e dalle dighe imponevano. Eppure oggi ci troviamo di fronte a quello che sembra essere un nuovo ciclo di artificializzazione dei bacini idrici che riguarda tutto l’arco alpino, ma non solo. In questa puntata approfondiremo il tema partendo da due esempi: quello del Tagliamento tra il Friuli-Venezia Giulia ed il Veneto, corso d’acqua considerato l’ultimo grande fiume “naturale” d’Europa, rispetto a cui sono in progetto una serie di grandi opere giustificate in nome della messa in sicurezza del territorio, e quello del progetto della diga sul Sessera, nel biellese, bacino pensato per fornire una riserva idrica alla coltura di riso.

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