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Trivella di Venaria, il tribunale condanna i No Tav

Stiamo parlando dell’inverno 2010, stagione di sondaggi in Valle e nella cintura torinese che, come ricorderete, mise in difficoltà la controporte che riuscì a portare a termine solo una piccola parte dei sondaggi, molti dei quali in maniera non corretta.

Durante quell’inverno il movimento No Tav si organizzò in maniera dinamica e ogni qualvolta arrivava la segnalazione di una trivella e di uno spostamento massiccio di polizia ecco che centinaia di persone accorrevano sul luogo, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

I fatti in questione riguardano il presidio permanente di Venaria che durò diversi giorni, che costrinse gli operai a smontare in fretta e furia il cantiere i cui lavori vennero rallentati per tutta la durata da una grande partecipazione di No Tav e abitanti di Venaria.

Il presidio ci permise di informare la popolazione di questa periferia cittadina rispetto le conseguenze del passaggio dell’Alta Velocità tra le loro case e scoprimmo in tale occasione quanto poco era stato comunicato da chi in questi casi avrebbe dovuto informare la popolazione interessata al progetto.

Il processo ha giudicato per la precisione i fatti del 26 gennaio, un blocco fatto da centinaia di persone dopo un’assemblea in mezzo al prato ancora coperto dalla neve.

Nonostante si perpetui il tentativo da parte della procura e del tribunale di riscrivere la storia, noi quei giorni ce li ricordiamo ricchi di assemblee, incontri, cene e momenti di socialità.

Una stagione di lotta che mise molto in difficoltà la controparte e che ci vide lottare senza fare mai un passo indietro.

Solidarietà ai condannati No Tav!

da notav.info

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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