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Le Farc disposte a “rettificare” l’accordo di pace

Il massimo comandante della guerriglia delle FARC, Timoleón Jiménez, lunedì ha aperto alla possibilità di “rettificare” l’accordo di pace che in Colombia  è stato respinto, con un minimo margine, nel plebiscito di domenica.

“Stiamo analizzando con calma i risultati per continuare, perché questo non significa che sia stata persa la battaglia per la pace”, ha dichiarato Jiménez, conosciuto anche come Timochenko, a W Radio da L’Avana, sede per quasi quattro anni dei negoziati di pace.

Il dirigente ribelle ha dichiarato che nonostante il “No” si sia imposto nelle votazioni, le FARC “programmeranno delle iniziative” per portare “avanti questo processo”.

Questo risultato “ci riempie di più entusiasmo, ci impegna molto di più, perché in ogni modo ci sono diverse letture e bisogna analizzarle per vedere che cosa bisogna rettificare”, ha precisato all’emittente colombiana.

In questo senso, ha messo in evidenza che le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) e il governo di Juan Manuel Santos continuano ad essere impegnati sullo “stesso obiettivo”, risolvere un conflitto di 52 anni che lascia milioni di vittime tra morti, scomparsi e profughi.

Santos e Timochenko hanno sottoscritto otto giorni fa l’accordo di pace a Cartagena, nord della Colombia, e speravano in una vittoria del “Sì” per iniziare a portare avanti gli accordi che fondamentalmente mirano a che i ribelli lascino le armi e si trasformino in un partito politico.

3 ottobre 2016

Resumen Latinoamericano

da: comitatocarlosfonseca.noblogs.org

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