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Due settimane di Festival Altri Mondi / Altri Modi passando per il 25 Aprile e il Primo maggio: Grazie!

E questa è una canzone senza finale
Come senza fine è il nostro sbatterci
Il nostro vivere, il nostro amare
Vivere come un vortice di lavandino
Come la fiamma di un cerino
Che si consuma e a poco a poco poi scompare
Vivere come in un nido di serpenti
Con le unghie e con i denti
Aggrapparsi alla vita
Aggrapparsi per non farla più scappare

Ti ho visto in piazza – truzzi broders

Sono state due settimane intense! 

Un processo fatto di cooperazione, aiuto collettivo, ognuno con il proprio modo e ciascuno secondo le proprie possibilità: è ciò che ha reso possibile questa Quarta Edizione del Festival Altri Mondi Altri Modi. 

Un’edizione particolare, lo abbiamo detto, perché cambiate sono le condizioni del quartiere Vanchiglia e cambiato è il contesto in cui abbiamo sempre svolto il festival. Lo sgombero di Askatasuna non ha sortito l’effetto voluto, possiamo dirlo come prima cosa. Ha permesso invece di costruire nuovi modi di collaborare, nuove proposte, un cammino comune in cui chi partecipa lo fa perché vuole schierarsi, schierarsi per cambiare il corso degli eventi che stanno portando le nostre vite verso una guerra che non vogliamo e non vogliamo pagare. 

La Torino partigiana scesa in piazza il 25 aprile e il primo maggio è quella che ha pensato i temi di questo festival, che ha cucinato, che ha portato le panche, che ha servito al bar, che ha ascoltato tutti i giorni i dibattiti e le presentazioni, che ha ballato e che ha cantato. 

Abbiamo parlato di guerra, di imperialismo e del nostro compito oggi, di transizione energetica, di solidarietà come arma per la libertà di tutti e tutte, di come bloccare la guerra a partire dai nostri territori, di resistenze dal basso e di nuove tecnologie che plasmano il mondo e la politica istituzionale. 

Questo festival è stata occasione per rilanciare in avanti, condividere spunti di riflessione e costruire una presenza in quartiere e sul territorio che sia fuori dalle logiche mercificate della socialità e dell’aggregazione, sono piccole cose ma sono preziose, perché sono reali. 

Di seguito alcuni video degli incontri e alcune foto delle varie giornate! 

video del dibattito “Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenza”
video del dibattito “Esperienze di resistenza dal basso”
video del dibattito “Guerra. Per una nuova antropologia politica”

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