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Eugenio Finardi

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Il 16 luglio 1952 nasce a Milano Eugenio Finardi, uno dei cantautori più famosi del panorama musicale italiano. Figlio di una cantante ed insegnante lirica statunitense e di un tecnico del suono, fin da piccolo ha una forte influenza per tutto ciò che fa parte della musica e del canto. Dopo l’incisione di un disco di canzoni per bambini all’età di nove anni, inizia la carriera negli anni settanta come musicista rock, in gruppi quali Tiger, Il Pacco e L’Enorme Maria dove ha modo di conoscere il giovane chitarrista italo-brasiliano Alberto Camerini.

Esordisce nel 1975 con il suo primo album “Non gettate alcun oggetto dai finestrini” dove spiccano testi molto schierati politicamente come “Caramba” o “Saluteremo il signor padrone”, ma il successo arriva nel 1976 con l’album “Sugo” di cui ricordiamo canzoni come la “Radio” dedicata alle prime radio libere di quel periodo e “Musica ribelle”, vero e proprio inno alla lotta suonato da lui al famoso festival del proletariato giovanile di parco Lambro 1976.

Finardi si è sempre distinto come un profondo ricercatore musicale politicamente schierato; ha spaziato dal rock al blues fino a generi come lo spiritual a cui ha dedicato un intero album. Ricordiamo inoltre le sue 2 performance al Festival Alta Felicità, dove ha ribadito il suo pensiero politico e la sua netta contrarietà alla costruzione della linea alta velocità.

Fa parte delle generazione dei tanti cantautori che sono entrati nella scena nazionale, e non solo, degli anni ‘70 e che, da allora portano avanti con coerenza, non solo una proposta musicale, ma anche politica e sociale. Altre sue canzoni famose sono “Extraterrestre, Cuba, Le ragazze di Osaka, I fiori del maggio”.

 

Guarda “Eugenio Finardi – Musica ribelle Parco Lambro 1976, αντάρτισσα μουσική” su YouTube

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