InfoAut
Immagine di copertina per il post

La rappresaglia di Empoli

||||

Nel tardo pomeriggio del 23 Luglio 1944 alcuni componenti della Brigata Garibaldi “Guido Boscaglia” organizzarono nella cittadina di Empoli forme di lotta contro i nazifascisti che occupavano la città.

Il 24 luglio 1944 furono fucilati per rappresaglia dalle truppe naziste, ventinove cittadini empolesi.

Alcuni di loro furono sorpresi da otto militari della 29 Panzer-grenadier-regiment del Pionier Bataillon che intimarono loro di arrendersi. La reazione di un partigiano armato di Sten fu fulminea: restarono uccisi sette militari. Uno di loro, come riportano alcune testimonianze dirette e dalla documentazione ufficiale, riuscì a mettere in moto il motocarro e fuggire ferito, raggiungendo immediatamente il suo comando in località Terrafino e dando così l’allarme.

Subito il reparto tedesco imbastì un’ azione di rastrellamento e nella notte catturò un gruppo di uomini, molti dei quali sfollati dalla città, presenti in zona. Una trentina di essi venne inviata sotto scorta, verso Empoli.

Un primo tentativo di fucilazione nei pressi del posto dove c’era stato l’attacco, venne sventata dall’intervento della ricognizione aerea alleata che, vista questa lunga colonna di persone, chiese l’intervento dell’artiglieria.

Durante il tragitto del viaggio, che era ripreso, alcuni uomini riuscirono a scappare. Giunti nel centro di Empoli, in piazza Francesco Ferrucci davanti alla ex caserma dei Carabinieri, i 30 superstiti furono fatti mettere tra alcuni alberi.

Mentre i tedeschi aprivano il fuoco con armi automatiche, uno degli ostaggi riusciva fortunosamente a fuggire benché ferito. La città, in quel momento, era deserta perché gli abitanti erano, in gran parte, sfollati. Sulla piazza rimasero 29 corpi che furono pietosamente raccolti dal proposto don Ascanio Palloni.

Guarda “Essere, per tutte noi“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

empolinazifascistarappresentanzaresistenza

Accadeva Oggi

  1. 1944

    Immagine di copertina per il post

    Occupazione di Premilcuore

    Un gruppo di partigiani imolesi, guidati da Andrea Gualandi (Bruno), aggregati alla Brigata Garibaldi Romagnola, partecipa all’occupazione di Premilcuore, a circa 50 chilometri da Forlì. Vengono perquisite alcune abitazioni delle famiglie più ricche – in particolare quella di Edvige Mussolini, sorella del Duce (nelle intenzioni partigiane la si voleva sequestrare ma  il giorno precedente si […]

  2. 1975

    Immagine di copertina per il post

    Autonomia romana sotto inchiesta

    Sono i primi mesi del 1975 e da qualche tempo a Roma due parole sono sulla bocca di tutti: Autonomia Operaia. Dalla stampa, dalle questure, dai magistrati e dal governo viene sferrato un attacco concentrico all’autonomia romana; il tentativo è chiaro: ricondurre sotto questo nome tutti i fatti che negli ultimi due anni hanno agitato […]

  3. 1977

    Immagine di copertina per il post

    Un normale sabato romano

    La polizia assedia la città universitaria occupata e vieta ogni manifestazione. Nella notte vengono lanciate decine di molotov contro macchine della polizia e di militanti missini, colpito l’autoparco di via Cesena del Ministero dell’Interno, davanti al cinema Ritz, aggrediti 3 fascisti e nella notte tra il 5 e il 6 un ordigno esplode davanti al […]

  4. 1985

    Immagine di copertina per il post

    NO al NUCLEARE

    1 dicembre 1985-1986 1985 – 1987: Il Movimento antinucleare in Piemonte Sul finire del 1984 un gruppo di compagni/e di Torino e di Chieri inizia a seguire le mobilitazioni antinucleari che si danno a livello cittadino. Sarà con il blocco del Consiglio regionale il 4 gennaio ‘95, in occasione della designazione di Trino Vercellese come […]