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Sergio Sabatini : “io vi insegno a morire”.

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SERGIO SABATINI di anni 19

Martire della Resistenza

“Mio padre mi ha insegnato a vivere, io vi insegno a morire”.

Nato ad Oneglia (Imperia) nel 1925, caduto a Garessio (Cuneo) il 26 febbraio 1944, studente, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Allievo del Liceo scientifico di Casale Monferrato, fu arrestato mentre si recava a scuola. Riuscito a fuggire, il ragazzo si rifugiò prima a Stellanello, in provincia di Savona, e poi nell’Imperiese, dove risiedeva la sua famiglia.

A Mendatica organizzò un gruppo di giovani antifascisti del luogo, poi passò nel Cuneese, dove entrò a far parte di una banda armata operante nei dintorni di Garessio.

Ferito due volte durante l’attacco ad un presidio germanico e rimasto senza munizioni, Sergio Sabatini si offrì volontario per portare ordini ad un altro gruppo di partigiani operante nella zona. Nell’attraversare un tratto scoperto e battuto dal fuoco nemico, il ragazzo fu colpito una terza volta. Non desistette, e fu ferito ancora dai tedeschi che lo catturarono e, dopo averlo seviziato, lo condannarono a morte. Di fronte al plotone d’esecuzione, lo studente gridò al nemico: “Mio padre mi ha insegnato a vivere, io vi insegno a morire”.

Il nome di Sergio Sabatini fu poi assunto da una Brigata partigiana alpina. 

Guarda “25 Aprile, “Mio fratello eroe della Resistenza” – Il Secolo XIX“:

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