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Le barricate fermano i lavori del Tap

La lotta paga sempre!

Dopo due giorni di tensioni e cariche delle forze dell’ordine i lavori nel cantiere Tap per l’espianto degli ulivi si sono fermati.
La comunicazione è arrivata stamattina dalla polizia che ha annunciato una tregua fino a lunedì per consentire il riposo alle forze dell’ordine, per l’indisponibilità a recuperare centinaia di agenti in breve tempo, dato il massiccio utilizzo fatto finora.

Questo è il frutto di chi non si aspettava una resistenza della popolazione locale così determinata. Stamattina, infatti, e fino a lunedì continuerà il lavoro di presidio della zona da parte degli attivisti che hanno costruito barricate e blocchi stradali lungo le vie di accesso al cantiere per non consentire l’ingresso ai mezzi della polizia.

Nel frattempo i manifestanti utilizzano le assemblee popolari per decidere come proseguire e mantenere viva la mobilitazione. Dalla parte opposta le Istituzioni e le forze dell’ordine si sono presi un lungo weekend di pausa per studiare nuove strategie.

Siamo consapevoli che queste azioni non siano volte al creare possibili convergenze con chi difende la propria terra; ma che anzi questo tempo di sospensione limitata è creato per costruire nuove modalità per bloccare il volere popolare andando così solamente dietro alle volontà delle multinazionali che si occupano della nuova grande opera inutile, che il nostro governo si appresta a far diventare la nuova e centrale opera strategica.

Fino ad ora sono stati spiantati 130 degli oltre 220 alberi previsti nonostante i quattro giorni di lavoro durante i quali avrebbero dovuto terminare questa fase.

Ciò, lo ripetiamo, non sarebbe stato possibile senza questo tipo di resistenza alla quale le forze dell’ordine non erano preparate, obbligate quindi a chiedere una pausa.
Continuare a praticare azioni di resistenza popolare è il solo metodo per impedire che lo scempio continui ed è per questo che c’è bisogno dell’aiuto di tutte e tutti.

AVANTI NOTAP!

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