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Trump tra guerra e pace

Quali prospettive apre il ritorno del Tycoon alla Casa Bianca? La pace in Ucraina è più vicina oppure il 2025 sarà un nuovo anno di guerra?

Queste sono le domande dalle quali gli ospiti all’incontro organizzato da Volere La Luna sono partiti per tracciare una quadro della fase di guerra attuale in cui il fatto politico con più implicazioni è la neopresidenza Trump. Sono intervenuti Giorgio Monestarolo, autore di Ucraina, Europa, Mondo. Guerra e lotta per l’egemonia, Elisabetta Grande, americanista dell’Università del Piemonte Orientale, Raffaele Sciortino, politogologo e ricercatore indipendente.

Di seguito pubblichiamo il video dell’incontro da Volere La Luna

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Il nuovo disordine mondiale / 33 – Guerra infinita e fine delle alleanze (tra stati e classi)

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Redazione di InfoAut, La lunga frattura, DeriveApprodi, Bologna 2025, pp. 168, 15 euro

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Guerra. Per una nuova antropologia politica

l volume di Silvano Cacciari si apre facendo riferimento a opere cinematografiche che hanno saputo mostrare come sia cambiata la guerra rispetto a come la si era conosciuta e messa in scena in passato. Se Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola aveva saputo mostrare una guerra ormai indirizzata ad autoalimentarsi priva di scopo e indipendente dalle forze che si proponevano di controllarla, più recentemente il film russo Best in Hell (2022) di Andrey Batov, prodotto dai mercenari del Gruppo Wagner, ha evidenziato lo stato di assoluta incontrollabilità raggiunto dalla guerra. «La grammatica delle immagini della guerra contemporanea, dai film strutturati all’universo di video postati sui social, propone un processo di significazione della crisi radicale del télos, della finalità politica che Clausewitz poneva a fondamento della razionalità bellica»

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