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Ventimiglia: migranti assediano il confine, cariche della polizia

“OPEN THE BORDER, this is the problem of all refugees”, questo lo striscione alla testa del corteo. Parola d’ordine comune: non tornare indietro. La marcia è stata bloccata dalla polizia all’altezza del forte dell’Annunziata. Qui i migranti si sono accampati, bloccando completamente la via verso il confine. L’unica richiesta è quella di aprire il confine. I tentativi di mediazione della Caritas – i quali prevedevano ovviamente il ritorno al centro temporaneo di accoglienza – sono falliti: i migranti hanno rifiutato il cibo e l’invito a tornare alla parrocchia. In tanti che in precedenza avevano provato ad attraversare il confine e sono stati respinti in Italia, si sono uniti alla protesta. Intanto ieri nelle stazioni di Genova, Milano, Bologna ci sono state diverse azioni in solidarietà con la protesta e contro i rastrellamenti razziali nei treni nei confronti dei migranti.

La situazione al forte dell’Annunziata è in stallo da ieri sera. Sul versante francese nessuna risposta mentre le autorità italiane schierano la polizia, impedendo di andare oltre .I migranti, dopo aver resistito tutta la notte, mantengono l’assedio alla strada che porta al confine fronteggiando il blocco della polizia italiana. Diversi sono in sciopero della fame. Nella mattina di oggi è partita una battitura. La tensione si è innalzata fino a quando, verso mezzogiorno, alcune cariche della polizia hanno provato a respingere il blocco dei migranti. La battitura prosegue ancora. I migranti in lotta non abbandonano la posizione. La situazione è in evoluzione.
Migranti e solidali chiedono sostegno al Forte dell’Annunziata.

 

 

Sotto il video dal profilo facebook Presidio Permanente No Borders – Ventimiglia che documenta le cariche di questa mattina

 

 

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