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Blocchi al porto di Livorno: la mobilitazione continua

I governi continuano a mentirci sugli accordi commerciali, sul riarmo e sullo schifo a cui sottoponiamo i popoli, compreso il nostro.

Da Gruppo Autonomo Portuali Livorno

Mentre lə lavoratorə e lə studentə in Europa e nel mondo, si ribellano contro un sistema che sfrutta e che schiaccia, e i perbenisti urlano alla violenza sulle vetrine, oggi arriva l’ennesima nave statunitense con rifornimenti militari per Sigonella.

Questa è la verità, i nostri governi non si preoccupano dei loro popoli ma di ucciderne altri.

Se ci volete schiave, ci avrete resistenti!
22 Ottobre – AL PORTO DI LIVORNO NON ENTRA LA SUNAID X. GSF, GAP e USB bloccano l’imbarcazione: 14 tonnellate di esplosivi e rifornimenti diretti alla base militare americana di Sigonella.

L’imbarcazione, utilizzata dalla DLA (Defense Logistics Agency), l’agenzia logistica della Difesa degli Stati Uniti, che collega il porto labronico alla base militare americana di Sigonella, è stata ostacolata e costretta alla deviazione. A bordo e nei carichi che la nave doveva movimentare: prodotti chimici sfusi, vernici, generi alimentari e batterie al litio destinate ai droni, oltre a batterie installate su apparecchiature la cui natura non risulta specificata. Attraverso altre linee risultano spedizioni di Humvee e carichi non specificati verso Camp Darby.

I dati forniti dalla Capitaneria di Porto di Livorno su richiesta della giornalista Linda Maggiori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza del porto sono inequivocabili: tra gennaio 2025 e maggio 2026 sono transitate per esportazioni verso Paesi extra UE 614,15 tonnellate di esplosivi di classe 1.

Documenti ufficiali indicano il coinvolgimento della base di Sigonella nel supporto alle operazioni militari statunitensi collegate alla guerra contro l’Iran e in Medio Oriente. Sigonella è la prova del coinvolgimento italiano nei conflitti in corso e negli interessi che contribuiscono a rendere possibile il genocidio del popolo palestinese.

📅 Il 30 ottobre 2026 i porti si fermeranno per lo sciopero generale in vista della seconda giornata internazionale di lotta dei lavoratori portuali. La coalizione Ports in Action organizza uno sciopero che coinvolgerà oltre 100 siti portuali nel mondo.

LA GUERRA NON PASSA DAI PORTI!

Per la Palestina libera dal fiume al mare

LIVORNO. NAVE CON DRONI DIRETTI A SIGONELLA ANCORA FERMA. I LAVORATORI PORTUALI SI RIFIUTANO DI CARICARLA


Nella tarda serata di ieri gli attivisti e le attiviste della Global Sumud sono stati rilasciati dopo alcune ore di fermo. Le barche coinvolte nell’azione coordinata
restano sotto sequestro.
Dopo 6 ore di blocco in mare e presidio davanti al varco, la nave è entrata al Terminal Darsena Toscana.
Immediata la proclamazione dello sciopero: il turno di notte si è rifiutato di lavorare e anche il turno del mattino ha aderito. La nave è ferma. Si tratta della Sunaid X, una portacontainer utilizzata per rifornire la base americana di Sigonella. Sarebbero 4 i container sospetti, contenenti batterie per droni, equipaggiamenti militari, gas e propellenti. Sigonella è stata utilizzata per sostenere recenti
operazioni militari statunitensi in Medio Oriente. Con questa iniziativa lanciamo anche un messaggio contro lo Stato sionista e genocida di Israele, che avrebbe
utilizzato proprio quella base per coordinare gli attacchi contro la Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. È gravissimo che un porto civile venga utilizzato per movimentare materiale militare, rendendo il nostro Paese complice della guerra. Guerre che la nostra Costituzione ripudia e che alimentano il carovita, facendo aumentare benzina, generi alimentari e bollette.
I LAVORATORI NON SARANNO COMPLICI!
Verso lo sciopero generale e internazionale del 30 ottobre.
L’iniziativa di Livorno è stata possibile grazie all’impegno coordinato di:
No Harbor for Genocide
Global Sumud Flottilla Italia
Gruppo autonomo portuali
Unione sindacale di base

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