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Dal No Tav al No Debito

Dopo la primavera referendaria la lotta No Tav ha acceso l’estate dipanando sul campo il filo dei beni comuni e anticipando il nodo del debito sotteso alle grandi opere. Con la tempesta finanziaria in pieno corso e le misure del governo contro i soliti noti il tema è oramai questione di tutti/e, di più: una questione di sopravvivenza della società contro la rapina del finanzcapitalismo. E allora: come si difendono, conquistano e producono i beni comuni nella vita dentro la crisi? Come si ricompongono in un piano comune istanze e diritti di soggetti differenti, dal lavoro all’esistenza? È possibile una vita oltre e senza il debito, oltre e senza la precarietà? Domande tanto più urgenti sia in vista delle mobilitazioni europee di questo autunno sia all’indomani dello sciopero malgré soi proclamato dalla Cgil la cui promettente riuscita non può e non deve insabbiarsi nelle secche di false (non)soluzioni già viste…

Domenica 11 settembre Giaglione ore 17.

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