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Guernica: “Non è finita qui!”




Uno sgombero, nel quale non tutto è andato come pensava la controparte; diversi compagni hanno avvistato in prima mattinata la colonna di celere e vigili del fuoco dirigersi verso lo spazio e hanno subito avviato i compagni presenti all’interno dello stabile che prontamente si sono posti sopra il tetto, ponendosi a difesa dello spazio. Dopo alcuni momenti di tensione, si è aperta la trattativa rispetto alla quale si sarebbe scesi e usciti sono alla consegna di tutto il materiale. Tutto questo è avvenuto permettendo al Guernica di non ripartire da zero ma con tutto il necessario per la prossima occupazione. Una nuova occupazione che vedremo a breve, difatti non è mistero che il Guernica in caso di sgombero occuperà in tempi celeri.

Questo sgombero ha assunto toni diversi dal solito e lo si è capito dall’intervento della giunta comunale, prima volta in tre anni, nella persona del sindaco, che difronte a tutti i media locali ha dichiarato di voler risolvere in tempi brevi la questione spazi sociali. Staremo quindi a vedere visto anche il forte clima elettorale che sta attraversando la città di Modena. Ricordiamo che terminate le elezioni politiche si aprirà in fatti la campagna elettorale per le amministrative in un clima di polemiche e lotte interne al pd che rendono la storica governance socialdemocratica sempre meno sicura di una vittoria al primo turno.

E’ palese come questo sgombero sia puramente politico, arrivato proprio quando il Guernica, con le sue iniziative politico culturali e sociali e le sue lotte ha raggiunto quel livello politico tale da andare a mettere in contraddizione le logiche politiche locali e andare a creare contro potere reale in città. Lotte al fianco dei lavoratori, studenti, precari, lotta per la casa contro gli sfratti solo per citarne alcune.

 

Lotte dentro contro e oltre la crisi.

 

La stessa crisi che la classe dirigente non è capace di governare, una crisi che ha fatto cadere il mito della ricca e socialdemocratica Modena, crisi rispetto alla quale solo il Guernica riesce a dare risposte, le stesse che trova nella gente che a ogni occupazione fa vivere lo spazio.

 

Comunicato Guernica:

 

Ancora una volta a Modena si sgomberano spazi sociali, percorsi di socialità dal basso cultura e politica.

A pochi giorni dalle elezione subiamo il settimo sgombero nel giro di tre anni. Uno sgombero diverso dagli altri, puramente politico, messo in atto da una classe dirigente ora mai incapace di dare delle risposte concrete alla città e che vede nel Guernica il male assoluto proprio perché esso

pone problematiche concrete e lo fa in maniera chiara,coinvolgendo i soggetti direttamente interessati dalle problematiche stesse: famiglie sotto sfratto, studenti, giovani precari e tutte quelle persone che subiscono maggiormente l’attuale crisi pur non avendone creato i presupposti.

Quello che certo è che non staremo fermi a guardare, come abbiamo detto sin dal primo giorno dell’occupazione, in caso di sgombero, in poco tempo il Guernica ritornerà in città e così sarà. Già dalla giornata di oggi si riapre il percorso per un nuovo spazio sociale in città, un nuovo Guernica, perché Modena ha bisogno e pretende spazi sociali.

Accogliamo positivamente il fatto che la giunta, nella persona del sindaco Pighi, abbia per la prima volta preso atto che il Guernica è un problema di bisogni cittadini e di socialità e non un problema meramente di ordine pubblico. Quello che resta da vedere è se l’intervento sia frutto delle ora mai prossime elezioni politiche o se c’è veramente la volontà di trovare una soluzione. Perché di fatto a Modena la campagna elettorale non terminerà con le elezioni politiche ma troverà continuità con le prossime amministrative che nel 2014 vedranno il cambio della guardia.

Certamente non ci faremo illusioni in merito e il Guernica continuerà il suo percorso politico che attraverserà anche le prossime elezioni, e che verterà sul ritorno di uno spazio occupato. La forte solidarietà che da tutta Italia ci sta arrivando, assieme a quella cittadina, fatta da associazioni, esponenti sindacali e singole soggettività, è sintomo della validità politica e sociale del nostro percorso, che è da sempre incentrato attorno alle lotte per i diritti e per una migliore qualità della vita.

Percorso che il Guernica può dire orgogliosamente di aver portato avanti con coerenza e senza scendere a compromessi, ma sempre aperto al dialogo con le varie componenti cittadine e politiche.

 

Stay tuned Stay Guernica

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