
Modena: nessuno spazio per fascisti e sciacalli
Il 20 maggio centinaia di antifascisti e antifasciste Modenesi sono scesi in piazza contro la presenza di Forza Nuova.
Il presidio convocato da diverse realtà cittadine era stato vietato dalla Questura Modenese e obbligato a spostarsi fuori dal centro cittadino. Stessa sorte è stata riservata alla provocazione dei fascistelli seguaci di Fiore. La loro presenza non ha superato le poche decine di persone quando invece quella antifascista ne ha contate centinaia. Decine di antifascist* a margine del presidio hanno provato a raggiungere i fascisti di Forza Nuova, in città per strumentalizzare la tragedia dell’investimento di massa che ha sconvolto Modena. La Polizia ha caricato il presidio più volte usando scudi e manganelli. Dimostrando quanto stia cara alla Questura la possibiltà che le varie compagini di destra possano trasformare una tragedia collettiva in passerella elettorale. Come fu per la vicenda di Rogoredro da Vannacci a Salvini passando per i superstiti di Forza Nuova, la destra cerca di costruire il nemico pubblico fomentando razzismo e guerra tra poveri.
Qui di seguito la testimonianza di un redattore di Radio Onda d’Urto
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