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Livorno, chiusa la porta ad Equitalia

Un altro brutto colpo per una delle tanti sedi di Equitalia, che a causa della sua attività di strozzinaggio si trova sempre a dover a che fare con cittadini che si ribellano alle logiche usuraie che impone.

Già nel maggio scorso, le proteste contro Equitalia –alcune costituite da singoli episodi- si estesero da nord a sud a macchia d’olio, sintomo della disperazione della gente, come testimoniano anche i crescenti “suicidi degli insolventi” che si sono verificati nell’ultimo anno.

Leggi il comunicato e guarda il video della giornata

 

Chiudi la porta ad Equitalia

Oggi, in data giovedì 20/09/2012 le vittime dello strozzinaggio di Stato hanno scelto di non morire per una cartella esattoriale e di ribellarsi.  Un debito che vale una manciata di spiccioli contratto con lo Stato può lievitare sino a toglierti la casa comprata con i sacrifici di una vita, magari con un mutuo ancora aperto.  Il tuo debito privato diviene per i burocrati di Stato il loro debito pubblico,  gli interessi sono lo strumento con cui Equitalia e questa classe politica accentuano le nostre difficoltà individuali trasformandole in drammi esistenziali.  Il debito pubblico: l’unica cosa pubblica che i nostri governanti hanno conservato sono i debiti!!!!

Oggi precari e disoccupati sull’orlo di una crisi economica e nervosa, prima di suicidarsi hanno deciso di lottare per i loro diritti, pacificamente e simbolicamente con un’azione goliardica.

Ed ora provate a dire che siamo dei terroristi che agiscono nella nera e tetra notte!

Ci rivediamo sabato 22 settembre al presidio in piazza Cavour, ore 18.00.

Ex Caserma Occupata

 

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