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Movimento 24 ottobre: la generazione Z rompe i divieti e si prende le piazze

Italia-Città blindate, quasi 5mila identificati, 371 fermati di cui 110 minorenni, 9 persone arrestate, tensioni e scontri in diverse piazze al termine di manifestazioni pacifiche molto partecipate.

da Radio Onda d’Urto

La genZ scesa in piazza ieri in mezza Italia si è presa le strade nonostante divieti e militarizzazione dei territori. Non si sono verificati saccheggi e devastazioni ma i cortei sono stati comunque attaccati da uomini in divisa con idranti e lacrimogeni a Bologna, Torino, Firenze , Roma e Padova. A Bologna una persona è stata portata in ospedale in codice giallo. Diecimila in corteo a Milano che ha rotto il divieto di manifestare in una città blindata e presidiata da 1400 uomini in divisa. Prossimo appuntamento lo sciopero generazionale del 30 ottobre.

Sulla composizione e le modalità di azione delle piazze di sabato 24 ottobre abbiamo raccolto alcune considerazioni:

Da Bologna Federico della nostra redazione emiliano-romagnola 

Da Torino Martina di Askatasuna 

Da Milano Luciano nostro collaboratore 

Francia-Una marea di manifestanti ha invaso le città francesi, con cortei festosi, popolari e pacifici, ma esattamente come in Italia, nel tardo pomerioggio attaccati da polizia e gendarmeria con idranti e gas lacrimogeni. Ad attaccare i manifestanti nelle piazze in diverse citta’ si sono visti anche gruppi di estrema destra lasciati agire indisturbati. Secondo il sindacato Cgt, in piazza tra sindacati, studenti, gilet gialli c’erano 800mila persone in tutta la Francia, a Parigi 250mila. Mobilitati 70mila fra poliziotti, gendarmi e agenti dei servizi speciali. Il ministro dell’Interno parla complessivamente di circa mille fermi. Atto terzo il prossimo fine settimana , 30 31 ottobre e 1 novembre in concomitanza con un raduno nazionale dell’estrema destra a Parigi.

Albania-Violenti scontri ieri a Tirana tra la polizia e i manifestanti durante l’ennesima giornata di protesta convocata dagli studenti. I manifestanti chiedono le dimissioni del premier Edi Rama. Gli agenti hanno caricato il corteo con gli idranti e i gas lacrimogeni, disperdendo la folla raggruppata inizialmente davanti al ministero dell’educazione e subito dopo di fronte al Palazzo di governo. Le forze dell’ordine a fatica sono riuscite a prendere il controllo del principale viale di Tirana con la folla dispersa tra le vie del centro della capitale, lasciando dietro cassonetti di immondizia dati alle fiamme. Ai manifestanti oggi si sono aggiunti gruppi ultras della capitale.

Portogallo-A Lisbona e Porto il sabato di protesta contro il carovita e per il diritto alla casa si è concluso con lo sgombero dei manifestanti che hanno tentato di prolungare i cortei in nuovi presidi permanenti nel centro delle due città. Sabato pomeriggio migliaia di persone hanno partecipato alle manifestazioni nelle due principali città del Portogallo, a cui si sono uniti dei raduni più piccoli a Coimbra, Braga e Faro. In serata, gruppi di manifestanti hanno provato a occupare, come già avvenuto nei giorni scorsi, le piazze del Rossio, a Lisbona, e João I a Porto. Le autorità avevano avvisato che non sarebbero stati permessi nuovi accampamenti in centro; così, nelle prime ore di domenica, la polizia ha sgomberato le due piazze con la forza. Secondo l’ultimo comunicato emesso dalle forze di polizia, il bilancio provvisorio parla di una trentina di fermi per resistenza a pubblico ufficiale.

Spagna-E’ di 128 persone arrestate, delle quali 73 minorenni, e 15 agenti delle forze dell’ordine feriti il bilancio degli episodi di disordini e tafferugli registrati nel tardo pomeriggio di ieri a Barcellona. Tale situazione si è sviluppata dopo che c’è stata una manifestazione di protesta non autorizzata partita dalla centralissima Plaza Catalunya, nata da iniziative sui social e che ha visto radunati diverse centinaia di giovani.

Germania- Per il 31 ottobre 2026 l’iniziativa “Gen Z steht auf“, ossia “la Gen Z si solleva”, ha convocato manifestazioni in numerose città tedesche, con rivendicazioni che si concentrano soprattutto sui temi dell’istruzione, della giustizia sociale, del carovita e del rifiuto della leva obbligatoria. Il movimento dichiara di ispirarsi alle proteste degli studenti francesi che, in questi giorni, sono state brutalmente represse, anche con l’uso di armi da guerra. Non in tutte le città sono ancora state annunciate ufficialmente mobilitazioni specifiche con appositi percorsi.

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