InfoAut
Immagine di copertina per il post

Picchetti e boicottaggi aprono il fronte della lotta nella logistica anche a Modena

 

Con un azione rapida e fugace, all’interno del centro commerciale di spicco della coop, una decina di militanti del Guernica e diversi studenti hanno dato al via alla campagna nazionale di boicottaggio ai prodotti della Granarolo. Diversi interventi, supportati da uno striscione, volantinaggi e adesivi, hanno portato in casa del nemico le motivazioni del boicottaggio e le ragioni delle lotte dei facchini della granarolo; lavoratori che lottano da mesi non solo con un padrone che vuole e tenta di sfruttarli, sottopagandoli e facendogli mancare i diritti fondamentali, ma anche con le istituzioni che nel tentativo di spegnere lotte che potrebbero ( ma che hanno già!) scatenare precedenti pericolosi, denunciano ed etichettano come terroristi e delinquenti i lavoratori. Da segnalare la positiva reazione della gente che ha sostenuto le ragioni della lotta con diversi applausi e riponendo negli scaffali i prodotti della granarolo.

Un antipasto dell’intensa giornata di lotta, che ha visto spostare il suo fronte alla Menu di Medolla. Qui i lavoratori delle pulizie della CoopService assieme al S.I. Cobas, supportati dal Guernica e da molti studenti del C.ollettivo A.utonomo S.tudente hanno messo in piedi uno sciopero con picchetto in piena notte davanti all’ingresso dello stabilimento. Le rivendicazioni potrebbero sembrare le più banali ma all’interno del mondo cooperativo non lo sono: rispetto del contratto nazionale, sicurezza e dignità e il riconoscimento del sindacato S.I Cobas. La Menu è un azienda alimentare, ciò significa che all’interno del suo ciclo produttivo a ogni fine produzione deve esserci il lavaggio completo dello stabilimento per produrre il giorno seguente.

Con sistemi di lotta che molti non utilizzano più ma che in questa fase tornano attuali ed efficaci, lo sciopero e i picchetti, ma anche con l’ottusità dei padroni che per tutta la notte non si sono fatti vedere, i lavoratori hanno bloccato la produzione della azienda, resistendo fino al mattino dove è arrivata la prima vittoria con l’ottenimento un incontro nei primi giorni di gennaio per andare a ridiscutere il contratto e le condizioni di lavoro al suo interno.

La cosa interessante è che la Coopservice, la ditta che ha in appalto le pulizie della Menù, come prerogativa all’incontro ha preteso che ci siadel funzionario sindacale della Cgil, ovvero uno dei responsabili delle numerose contrattazioni al ribasso.

Dal nostro punto di vista si è ottenuti una doppia vittoria perché di fatto si è entrati nella contraddizione di una logica parentale e di coogestione all’interno del mondo del lavoro delle cooperative sempre più evidente. Poco importa se il giorno dopo nella stessa Modena è stato fatto uno sciopero generale da parte dei confederali contro la mancata sottoscrizione del contratto nazionale da parte di Legacoop, perché è evidente come a questi non interessa il bene dei lavoratori, ma semplicemente avere le mani nella gestione di quel pezzo di mondo del lavoro. Badate bene questo non lo diciamo noi, ma i lavoratori del mondo delle cooperative che in questi mesi stanno scioperando e lottando per il rispetto del contratto nazionale e per condizioni umane e lavorative migliori. In ogni sciopero, in ogni picchetto, in ogni assemblea e corteo, non mancano mai attacchi verso la cgil e altri confederali, ritenuti i primi responsabili di accordi al ribasso e delle condizioni in cui sono costretti a lavorare.

Come detto nell’introduzione siamo difronte all’apertura di un fronte di lotta, partito con le lotte di primavera estate all’ikea di piacenza e nel bolognese, molto interessante che per la prima volta dopo decenni comincia a mettere in discussione un sistema, un modello che ha caratterizzato il tessuto e sistema produttivo dell’Emilia Romagna. Non è un caso che la reazione della contro parte sia ed è tutt’ora molto dura, ma la cosa interessante è che a fronte di una reazione di questo tipo, l’azione di lotta dei lavoratori è sempre più forte, decisa e determinata ad arrivare alla vittoria per i propri diritti e dignità.

@Infoaut_Modena

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

facchinigranarolologisticasicobas

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: la popolazione e gli agricoltori si mobilitano contro il carovita e il caro carburante

Da una settimana in Calabria si susseguono blocchi autostradali, pichetti e mobilitazioni: gli agricoltori chiedono certezze da parte del governo per affrontare il caro gasolio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Spagna: morte di Maricarmen, verso lo sciopero generale dell’11 novembre

In Spagna continua la mobilitazione per il diritto all’abitare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Scuole occupate: facciamo come in Francia!

A Torino si prende esempio dalla Francia: l’aria di rivolta proveniente dal paese oltralpe ha superato i confini geografici, ridando un senso di possibilità di rivalsa studentesca anche alle nostre latitudini.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Inceppare la macchina bellica”. I portuali di 40 scali del Mediterraneo si organizzano per una nuova mobilitazione internazionale

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti, lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Maricarmen e la generazione inquilina

Ripubblichiamo questo interessante contributo di Simone Guglielmelli apparso originariamente su Jacobin.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Genova: 3 ottobre assemblea generale operativa

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali CGT Ports and Docks (Francia), ENEDEP (Grecia), LAB (Paesi Baschi), Liman-İş (Turchia), ODT (Marocco), USB e ORSA Porti (Italia). Si tratta di una delle più grandi iniziative internazionali per la pace promossa dalle organizzazioni dei lavoratori negli ultimi decenni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marinëz

Nel paese dei miei, Marinëz (Albania), un’intensissima lotta autonoma ha ottenuto una vittoria enorme contro la multinazionale che gestisce i pozzi petroliferi del territorio. Marinëz si trova al centro del più grande giacimento su terraferma d’Europa e i pozzi, a decine e decine, sorgono su terreni di proprietà della gente del posto da generazioni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Russia: il voto premia il partito di Putin ma l’analisi deve scavare tra apparenti contraddizioni

“La situazione in sintesi è che abbiamo un partito del potere che dopo oltre 4 anni di guerra migliora sensibilmente il proprio risultato ma sarebbe forse una lettura troppo semplice legare questo 58% di consensi al partito di Putin come il 58% di russi favorevoli alla prosecuzione della guerra, secondo me sarebbe una conclusione che non ci consentirebbe di trarre poi delle analisi più profonde. ”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: Basta carovita, carburante, bollette, spese

Il 1 ottobre alle ore 18 in Piazza XI Settembre a Cosenza è stata indetta una manifestazione contro il carovita. Riprendiamo il testo da La Base.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il tempo del riscatto

Con le nostre auto, ormai esenti da bollo, siamo obbligati a guardare un enorme schermo pubblicitario installato su viale Togliatti che mostra Meloni invitata al convegno di Gioventù Nazionale con lo slogan “il 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰”.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Verità e giustizia per Abderraim Fakir. Lo sciopero operaio blocca l’interporto, Bologna scende in piazza

La morte di Abderrahim Fakir, lavoratore di origine marocchina, avvenuta durante un intervento della polizia nel quartiere Pilastro, ha provocato una risposta immediata tra i lavoratori, gli abitanti dei quartieri popolari, i giovani e le realtà sociali della città

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

E’ stato ucciso Abderrahim Fakir dalla polizia a Bologna

L’omicidio di Abderrahim Fakir a Bologna per mano della polizia sotto gli occhi di operatori sanitari immobili è una dura immagine che restituisce quanto la vita delle persone abbia sempre meno valore per un sistema come quello in cui viviamo.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Lotte operaie: dopo otto giorni di sciopero finisce il blocco alla In’s di Tortona. Sospeso il responsabile del magazino. Tavolo in Prefettura

Si è concluso il presidio davanti al polo logistico In’S Mercato di Torre Garofoli, a Tortona (Alessandria), dove i lavoratori aderenti al SI Cobas Alessandria – Tortona, insieme ad altri arrivati da Genova Milano e Torino, avevano bloccato l’uscita delle merci, provocando pesanti ripercussioni sull’approvvigionamento di numerosi supermercati della catena.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Lotte operaie: sciopero alla BRT di Settimo Torinese dove venerdì è morto un autista schiacciato da un camion

Il sindacato SI Cobas ha proclamato uno sciopero e un presidio di protesta per oggi, lunedì 29 giugno, presso il deposito BRT di via Niccolò Paganini a Settimo Torinese.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Per il reintegro immediato dei licenziati Logiport e De Luca

Ripubblichiamo l’appello a mobilitarsi contro i licenziamenti del SI Cobas Napoli-Salerno e numerose altre realtà.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sciopero generale: contro la logistica di guerra lunedì 22 settembre blocco del porto di Venezia

Mediterranean Shipping Company S.A., meglio nota con la sigla MSC, oggi è la prima compagnia di gestione di linee cargo a livello mondiale. 

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

La logistica tra legalità e illegalità

La crescita della logistica è impressionante, nel 2024 in Italia siamo intorno a un miliardo di pacchi consegnati. Un fattore di inquinamento e di consumo di suolo per gli hub. In Amazon e nelle “coop spurie” si lavora in condizioni di sfruttamento, ma crescono conflitti e sindacati di base di Marco Veruggio e Sergio Fontegher […]

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Pavia: logistica lombarda in crisi, caricati i lavoratori Geodis

Un nuovo attacco all’occupazione nella logistica lombarda. Ai magazzini della GEODIS di Marzano, Pavia, i lavoratori e lavoratrici in presidio sono stati caricati dalle forze di polizia nella giornata di martedì, 10 giugno 2025. Erano in protesta da una settimana davanti ai cancelli del magazzino della logistica per difendere il posto di lavoro quando un plotone di polizia ha tentato di sgomberare […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Marocco: i portuali impediscono la consegna di pezzi di ricambio per l’aviazione israeliana

Il regime marocchino sta guidando la normalizzazione con Israele nel mondo musulmano. Nel bel mezzo del genocidio di Gaza, lo Stato marocchino moltiplica i suoi gesti di simpatia verso Israele e persegue partnership commerciali e militari con lo Stato coloniale. tradotto da Contre Attaque Il popolo marocchino rifiuta questa fedeltà e da mesi fa sentire […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Al fianco di Enrico, rispondere compatti contro la repressione

Riprendiamo di seguito il comunicato del SI Cobas sull’ordine di carcerazione domiciliare che ha raggiunto Enrico, compagno modenese da sempre attivo nelle lotte sul territorio e nella logistica. Esprimiamo la nostra massima solidarietà! In queste ore è arrivato un ordine di carcerazione domiciliare di due anni per il compagno di Modena, Enrico Semprini. Tale ordine […]