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Pisa. Lavoratori GB: i risultati si conquistano con i blocchi

Dopo 6 ore di mobilitazione con l’arrivo di alcuni agenti di polizia sul posto, il capo G.B. si è presentato al presidio. Il capo ha ceduto sul ritiro formale della mobilità ma, come definito meglio in un successivo incontro all’hotel Galilei, è stato prospettato ai lavoratori un ricollocamento degli esuberi assolutamente inaccettabile. Si parla di ricollocare i lavoratori in una cooperativa sociale, disponibile ad assorbire sole 120 ore del monte ore esuberi e con diverso inquadramento contrattuale, abbassando dunque ulteriormente salari e condizioni di lavoro.

“Si costruisce la nostra distruzione, non cederemo a nessun ricatto” affermano i lavoratori che si preparano a riorganizzare la mobilitazione dal presidio permanente. Nel frattempo i funzionari provinciali della Filt-Cgil, allontanati poi dal presidio nella movimentata mattina di mercoledì, non solo hanno minimizzato la portata degli attacchi padronali – sostenendo la nullità della procedura di mobilità sulla base di vizi formali -, ma si sono anche affrettati a dissociarsi dai blocchi, grazie ai quali però, si è formalizzato il ritiro della mobilità e riaperta la trattativa. La lotta sta pagando, è questa la certezza maturata al presidio che orienterà le scelte dei prossimi giorni.

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