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#BlackLivesMatter, proteste e blocchi a Minneapolis dopo l’omicidio di Jamar Clark

Come per molti altri episodi di questo tipo, anche in questo caso la versione della polizia e quella dei familiari e delle molte persone presenti sul posto divergono totalmente: le forze dell’ordine hanno affermato che Jamar è stato colpito durante una violenta colluttazione con gli agenti che erano intervenuti sul posto dopo la segnalazione di un litigio tra il giovane afroamericano e la sua fidanzata. I testimoni riferiscono invece che Jamar si trovava a terra, immobilizzato e ammanettato, e non stava opponendo alcun tipo di resistenza quando uno degli agenti gli ha sparato alla testa. Jamar è stato poi trasportato in ospedale e tenuto in vita artificialmente fino alla sua morte, avvenuta la scorsa notte.

Nelle ore immediatamente successive all’omicidio, centinaia di persone hanno iniziato a radunarsi sul posto e si sono poi mosse in corteo per le vie di Minneapolis dietro uno striscione con scritto “Black Lives Matter”, concludendo la manifestazione di fronte alla stazione di polizia più vicina al luogo dell’esecuzione di Jamar al grido di “Stop Killing Us!”. Qui i manifestanti hanno deciso di accamparsi in un presidio permanente all’ingresso della centrale, dichiarando di non volersene andare fino a quando non otterranno giustizia per l’ennesima vittima della violenza e del razzismo della polizia. Il movimento locale di #BlackLivesMatter chiede che vengano resi noti i nomi degli assassini di Jamar, che vengano immediatamente sospesi dal servizio e che vengano diffusi i video delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso le immagini dell’omicidio. 

 

 

Ieri sera, dopo più di 24 ore di occupazione della stazione, alla notizia che il sindaco di Minneapolis aveva rifiutato queste richieste centinaia di persone si sono nuovamente mosse in corteo in direzione dell’autostrada, dove il traffico è rimasto bloccato per più di un’ora fino all’intervento violento della polizia che ha sgomberato il blocco arrestando 51 manifestanti (tra cui 8 minorenni), il cui rilascio sta ancora proseguendo in queste ore a piccoli gruppi. Una parte dei manifestanti da questa notte attende la liberazione di tutti i fermati all’esterno dell’edificio, mentre prosegue il presidio all’esterno della stazione di polizia.

 

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