InfoAut
Immagine di copertina per il post

Di greenwashing, militarizzazione dei territori e questione energetica

La Toscana al centro di economia di guerra e interessi israeliani

da Movimento No Base

La Toscana è sempre più al centro di una serie di interessi economici legati a doppio filo alla macchina bellica e al complesso militare-industriale.
Se il progetto della nuova base militare da oltre mezzo miliardo, inizialmente prevista a Coltano e poi spostata a San Piero a Grado e Pontedera, rappresenta una delle manifestazioni più evidenti di questa tendenza, è possibile individuarne molti altri segnali, forse meno immediati, ma oramai sempre più impattanti sui nostri territori. Infatti, in parallelo alla più esplicita dimensione di incremento di investimenti strettamente militari, sono molti gli ambiti e le forme con cui la militarizzazione si radica nei nostri territori sfruttandoli e desertificandoli sempre più.

É in questa tendenza, che vede nella guerra un’occasione di speculazione e guadagno, e sfrutta e deturpa il territorio con il beneplacito degli attori pubblici coinvolti, dalla Regione Toscana, agli Enti preposti, fino ai singoli Comuni, che riteniamo importante leggere le notizie dei recenti progetti agrivoltaici tra cui quelli di Lavaiano(comune di Casciana Terme Lari) e Collesalvetti, Ribolla, Grosseto e Roccastrada. 

Dai giornali alle amministrazioni, la questione energetica si fa sempre più incalzante e a governarla non sono mai i bisogni dellə cittadinə, ma profitti dei governi e interessi dei poteri internazionali.
Questo non avviene solo in Toscana, come possono ben documentare i lavori di inchiesta svolti da Confluenza e la mappatura dal basso delle opere di devastazione che abbiamo in cantiere e che è possibile consultare QUI), ma l’esempio sul nostro territorio è più che mai attuale ed esemplificativo.
Per quanto riguarda i progetti agrivoltaici sul nostro territorio, già citati, infatti, è oramai esplicitato pubblicamente che, alle spalle della promozione dei progetti citati sopra, nei nostri territori c’è un’azienda israeliana, la Shikun & Binui Ltd, inserita nella black list dell’Onu perché operante nei territori palestinesi illegalmente occupati.
Dunque, a poca distanza da un territorio già coinvolto nel progetto devastante della base GIS e Tuscania, ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo di una clamorosa operazione di green washing, che dietro alla facciata della produzione di “energia pulita” nasconde, pure in maniera mal celata, l’obiettivo di mettere a rendita il denaro proveniente direttamente dalla filiera sionista del genocidio (questo non è un caso singolo,  si veda l’approfondimento emerso da il caso di Massarosa con l’inchiesta di Cofluenza). 

Ancora una volta quindi ci troviamo di fronte a progetti che dipendono direttamente o indirettamente da interessi bellici, approvati all’insaputa della popolazione che vive quotidianamente i territori interessati e che non ha voce in capitolo sul futuro di quegli stessi territori, di cui si perpetra la distruzione per i profitti di altri. E come sempre la politica locale, dai Comuni alla Regione, prima finge di non sapere, per poi sostenere che queste decisioni non sono di loro competenza, nonostante sbandierino a destra e a manca il loro pacifismo e il sostegno alla causa palestinese.

Che ci sia una base da costruire, un canale da dragare o un impianto agrivoltaico, non c’è investimento pubblico o privato che non sia legato all’economia di guerra.

Una volta svelato un nuovo tassello del disegno mortifero e devastante che si porta dietro tutto questo, ed evidenziato l’ennesimo inequivocabile segnale di come, anche qui in Toscana, come nel resto del mondo, la questione energetica e la questione militare sono estremamente intersecate, fornendo legittimazioni inaccettabili di interessi genocidiari come quelli di Israele, non possiamo che riconoscere come questa debba essere parte della stessa lotta contro la guerra, contro la base, per la vita e la riappropriazione dei territori da parte delle persone che li abitano.

Di seguito il testo di convocazione della prima assemblea pubblica che si terrà a Lavaiano, lunedì 7 settembre ore 21.15

⏰ LUNEDI’ 7 SETTEMBRE ORE 21:15 – ASSEMBLEA PUBBLICA AL CIRCOLO ARCI DI LAVAIANO

👉 Un nuovo maxi-progetto si sta per abbattere sul territorio della Valdera: un impianto agrivoltaico di 22 ettari a Lavaiano, in un’area confinante con la Fi-Pi-Li.

La società che ha proposto l’impianto è la Spv Energy E32, è controllata dall’israeliana Shikun & Binui Ltd, azienda inserita nella black list dell’Onu perché compromessa in attività economiche nei territori palestinesi illegalmente occupati da Israele e coinvolta, tramite una società satellite, nella costruzione della barriera che circonda la striscia di Gaza.

Le istituzioni coinvolte nel processo di autorizzazione di questo progetto, dalla Regione Toscana al Comune di Casciana Terme-Lari hanno il dovere di informare la cittadinanza e prendersi le proprie responsabilità di fronte a questo progetto.

❌ NO ALL’AGRIVOLTAICO SPORCO DI SANGUE!

Incontro promosso da: Associazione No Valdera avvelenata, Coordinamento Valdera per la Palestina

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: Basta carovita, carburante, bollette, spese

Il 1 ottobre alle ore 18 in Piazza XI Settembre a Cosenza è stata indetta una manifestazione contro il carovita. Riprendiamo il testo da La Base.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Agrivoltaico finanziato da Israele: alcuni aggiornamenti dalla Toscana e dal Piemonte

Proponiamo di seguito un contributo che racconta il punto in cui i due percorsi territoriali, uno a Ribolla in provincia di Grosseto e uno in provincia di Biella e Vercelli, sono arrivati portando avanti la lotta contro l’agrivoltaico finanziato da Israele.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“La fine del genocidio è la fine del sionismo”. Appello per scendere in piazza per la Palestina il 10 ottobre

Diffondiamo l’appello dei Giovani Palestinesi d’Italia per una mobilitazione nazionale sui territori il 10 ottobre 2026.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Difendere gli Appennini: una vittoria per Londa!

Questa estate il Consiglio comunale di Londa ha espresso all’unanimità parere contrario e ha così respinto il progetto di mega parco eolico che gravava sui crinali mugellani. Di seguito riportiamo il comunicato della Coalizione ambientale TESS e aggiungiamo alcune considerazioni!

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Torino è partigiana, Vannacci torna a casa!

L’ex generale contestato oggi da centinaia di persone a Torino. Di seguito il comunicato congiunto di diverse realtà sociali torinesi che hanno partecipato alla mobilitazione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’invasione barbarica dei data center a Torino e provincia

Quando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema territoriale torinese: speculazione infrastrutturale, reti di produzione energetica rinnovabile, sistemi di accumulo energetico BESS e profili di rischio dual-use

Immagine di copertina per il post
La Fabbrica della Guerra

Organizzare la lotta contro la guerra sui territori: pratiche, idee e strumenti dall’esperienza del Movimento No Base

Proponiamo un contributo sugli strumenti messi in campo a partire dalla lotta del Movimento No Base, per costruire un movimento popolare antimilitarista e per far fronte alla complessità dei territori investiti dalle infrastrutture di guerra.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Presidio a Biella: giù le mani dal Brianco. No al progetto agrivoltaico della società israeliana Ecoenergy

Il 25 settembre alle ore 9 si terrà l’ultima Conferenza dei Servizi in Provincia a Biella ove si deciderà se autorizzare o meno il progetto agrivoltaico denominato SolarPark3. Questo impianto interessa ben 117 ettari di terreni agricoli, produrrà circa 47 MWp e richiede un investimento iniziale di 32,5 milioni di euro.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Houthi alla conquista di Mocha. La situazione nel corridoio energetico globale e il possibile ingresso di nuovi attori

Tra il 9 e il 10 settembre il movimento politico-militare scita libanese Ansar Allah (detti comunemente Houthi Yemeniti) ha preso in controllo di Mocha, una città portuale affacciata su una delle più importanti rotte marittime del pianeta, lo stretto di Bab el-Mandeb.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Elezioni in Sassonia-Anhalt: una lettura del risultato ottenuto da Afd

Il partito di ultradestra guidato da Alice Weidel ha ottenuto oltre il 44% dei voti nel land della Sassonia-Anhalt alle ultime elezioni.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

“Vietato contestare il Salone dell’auto”: la Questura vieta la biciclettata cittadina nel centro di Torino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato di Extinction Rebellion Torino, Fridays for Future, Fiab Torino Bike Pride, Toroller Collective, Clacsoon.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il 3 ottobre torniamo a marciare insieme

Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

RitardaTav: quando i treni non sono mai in orario, dal 2033 si passa al 2035

Il tempo passa ma le vecchie abitudini restano. Se c’è un punto fermo nella costruzione della Torino-Lione è sicuramente che non si può mai dire — nemmeno per scherzo — che i cantieri siano un esempio di puntualità ed efficienza. La grande piaga che ci portiamo appresso da trent’anni continua infatti con i suoi ritardi cronici.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

A Travagliato (BS) il Comitato contro il data center ottiene una prima vittoria

I progetti per costruire nuovi data center in Lombardia e per gli allacciamenti alla rete Terna aumentano di giorno in giorno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’effetto isola di calore dei data center

Ripubblichiamo i risultati di questo lavoro di ricerca utile per approfondire il tema dei data center e analizzarne uno degli impatti quale le isole di calore, il contributo è stato ripreso da la Bottega del Barbieri.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Continua la lotta in difesa degli orti urbani a Livorno

A Livorno esiste un bosco urbano di 6 ettari in centro città. Da 14 anni questo rifugio climatico è minacciato dalla speculazione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Difendiamo il polmone verde di Livorno dal cemento dalla speculazione.

5 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE
CAMPEGGIO LIBERO DAL 3 AL 6 SETTEMBRE
A Livorno esiste un bosco urbano di 6 ettari in centro città. Un polmone
verde utilizzato da cittadini e residenti in queste estati caratterizzate
da caldo estremo con temperature che, complice il cambiamento climatico e
l’inquinamento, saranno sempre più la normalità.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Corteo No Ponte a Messina sabato 8 agosto

Ricondividiamo l’appello del Movimento No Ponte invitando alla partecipazione alla manifestazione di sabato 8 agosto a Messina contro il ponte e contro le grandi opere inutili