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Due anni per una torta in faccia: condannati i No Tav baschi

L’episodio risale al 27 ottobre del 2011, quando a Tolosa era in corso un Congresso della Comunità del Lavoro dei Pirenei in cui discutere delle linee ad alta velocità. Tra i partecipanti all’incontro c’era anche Yolanda Barcina, nota per essere una delle più ferventi sostenitrici del Tav nei paesi Baschi; durante il Congresso alcuni No Tav riuscirono ad entrare nella sala e ad avvicinare la presidente della comunità di Navarra, tirandole in faccia tre torte che volevano simboleggiare il vero volto dei progetti ad alta velocità, ovvero la gara, tra i suoi promotori, per accaparrarsi qualche ‘fetta’ nella grande spartizione di denaro che questi progetti comportano.

Il gesto costò a Gorka Ovejero, Julio Villanueva, Mikel Álvare e Ibon García un’accusa per ‘attentato alle autorità’, per la quale fu richiesta una pena dai 5 ai 9 anni. Significativo che, nonostante l’episodio di contestazione fosse avvenuto in territorio francese, la palla giudiziaria fu prontamente passata allo Stato spagnolo che avviò il processo tramite il tribunale speciale di Madrid, noto per le persecuzioni e la continua criminalizzazione nei confronti dei militanti baschi.

Non sorprendono dunque le pene spropositate decise dall’Audencia Nacional in seguito all’udienza tenutasi pochi giorni fa, il 18 novembre, a Madrid e rese pubbliche ieri: una condanna fino a due anni di carcere (assieme a 900 euro di multa) per Gorka Ovejero, Julio Villanueva e Ibon García, mentre per un quarto No Tav, Mikel Álvare, la pena è stata fissata ad un anno di carcere. Ancora una volta il tentativo chiaro è quello di dare una pena ‘esemplare’ per punire l’opposizione al Tav, sfruttando peraltro l’accanimento giuridico da sempre riservato agli attivisti baschi.

In contemporanea con l’udienza del 18 novembre si sono tenuti presidi di solidarietà ai No Tav imputati sia sotto l’Audiencia Nacional che a Purta Del Sol. Per continuare a sostenere la solidarietà ai quattro No Tav condannati e per maggiori informazioni sulla vicenda rimandiamo al sito tavtazo.org.

 

Il video dell’azione al Congresso di Tolosa:

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