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La Pasqua resistente delle giovani: 4-5-6 aprile campeggio studentesco No Tav

Riprendiamo il comunicato del Kollettivo Studentesco Autonomo:

In questi giorni si è svolto in Val di Susa il campeggio studentesco al presidio dei Mulini.
Proprio qua verrà trasportata dalla Germania la trivella che farà partire, ad inizio 2027, gli scavi del tunnel di base.
Il costo di questa macchina di devastazione è di 35 milioni di euro, le sue dimensioni pari a due campi da calcio: è la rappresentazione materiale della mostruosità del progetto TAV, perennemente inconcluso, costantemente dannoso.

È perciò importante ora più che mai recarsi e mantenere vivi i presidi della nostra Valle, simboli della lotta no tav da trent’anni, per mettere pressione ai cantieri della devastazione e alle truppe d’occupazione che proteggono l’ecomostro simbolo dello scialacquo di denaro pubblico italiano.
Nel corso di questo campeggio sono state attuate delle azioni al cantiere di Chiomonte mirate a disturbare e rallentare i lavori di costruzione del tunnel, snodo fondamentale della grande Opera.

Dopo due giorni di confronto tra le studente e di avvicinamento alla storia del movimento No Tav per chi la valle la vedeva per la prima volta, il campeggio si è concluso con un momento di socialità e condivisione al presidio di San Giuliano con a seguire una passeggiata al cantiere della Piana, futuro deposito dello smarino.

In quanto giovani ricopriamo un ruolo fondamentale nel portare continuità ad una lotta che ha visto prendere parte un susseguirsi di generazioni e che proprio per questo motivo ha avuto la forza e la capacità di intersecare esperienze e realtà differenti, arricchendo chi ne prende parte.
Combattere il Tav significa combattere la guerra ai nostri territori fatta unicamente a scopo di lucro.

Mentre la crisi aumenta, i costi della vita si innalzano, la crisi abitativa e sanitaria sta raggiungendo il suo apice loro sperperano soldi, sfrattano gli abitanti del luogo, sradicano foreste il tutto al fine di una grande opera che porta profitto a loro e a noi nient’altro che distruzione. Sta a noi quindi mettere i bastoni tra le ruote di questa macchina senza scrupoli.

Ora e sempre NO TAV!

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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