InfoAut
Immagine di copertina per il post

L’Europa ha deciso: neppure un euro per il Terzo Valico

Quindi oggi non ci stupiamo a leggere che la Commissione Europea ha deciso di escludere il Terzo Valico dalle opere da finanziare. Zero Euro, una bocciatura senza appello che la dice lunga su chi in questi anni ha raccontato la verità e su chi ha raccontato un sacco di cazzate (scusate il francesismo). I magnifici disonorevoli del Partito Democratico, i Ministri Lupi e Del Rio, quei servi di tutti i Sindaci interessati dall’opera che hanno sempre steso il tappeto rosso al passaggio dei devastatori del Cociv oggi dovrebbero semplicemente vergognarsi e chiedere scusa ai cittadini per averli ripetutamente presi in giro. Le chiacchiere stanno a zero: se l’Italia vorrà continuare a costruire un’opera inutile dovrà farlo solo ed esclusivamente coi soldi estorti dalle tasche di tutti i contribuenti italiani. Soldi che sarebbe molto meglio spendere a favore di casa, scuola, salute, reddito e dissesto idrogeologico.

La coperta per realizzare il Terzo Valico è sempre più corta e l’ultima trovata dalle parti del Governo per far proseguire l’opera pare sia quella di ridurre di oltre la metà il costo dei lavori del terzo lotto da 1,27 miliardi di Euro a 600 milioni di Euro. La stessa operazione già fatta per il secondo lotto, originariamente previsto da 1,1 miliardi di Euro e portato a 860 milioni di Euro.

Chissà se davanti all’ennesima porcheria la Corte dei Conti deciderà di chiudere entrambi gli occhi, avvallando il tentativo di portare avanti la costruzione dell’opera scaricando continuamente sui lotti successivi i costi dei lavori che oggi il Governo italiano non sa come coprire. Senza considerare la questione della presenza di amianto che farà necessariamente lievitare i costi e per cui è stato presentato un esposto alla stessa Corte dei Conti.

P.S.: nessuno si illuda che alla Commissione Europea vi sia gente migliore che a Palazzo Chigi (basta guardare a come si stia tentando di strozzare in queste ore il popolo greco). Fra le opere finanziate dall’EU compare anche il Tav Torino – Lione e questa cosa ci fa godere solo a metà considerato il rapporto fraterno e di gratitudine che ci lega da sempre al Movimento No Tav della Valsusa. Nessuno si illuda, abbiamo visto con i nostri occhi come nella valle che resiste il morale sia sempre più alto a partire dalla meravigliosa giornata di lotta di domenica scorsa a cui abbiamo dato con gioia il nostro contributo. Dalla valle alla pianura un solo grido a sarà dura!

da NoTavTerzoValico.info

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

notavnotav terzo valicoue

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La frana in Molise e il prezzo della speculazione sui territori

Nonostante le aspettative tragiche del nostro governo, che prevedeva mesi e mesi di lavori per ripristinare la viabilità della costa adriatica, l’autostrada e la ferrovia nei pressi di Petacciato sono state riaperte entro 5 giorni dalla frana. Questo, tuttavia, fa emergere forti contraddizioni circa il monitoraggio e la tutela dei territori a rischio idrogeologico.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Una nuova offensiva estrattivista sulla Nostra America

Un giorno dopo di aver insediato il proprio Governo, il nuovo presidente di destra cileno José Antonio Kast ha ritirato 48 decreti supremi relativi a questioni ambientali emessi durante la precedente gestione e che erano sotto esame della Controlleria Generale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La Pasqua resistente delle giovani: 4-5-6 aprile campeggio studentesco No Tav

In questi giorni si è svolto in Val di Susa il campeggio studentesco al presidio dei Mulini.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Vento, smarino e camion: la tempesta perfetta

In questi giorni il vento ha soffiato di nuovo forte sulla Valsusa. Raffiche che attraversano i paesi, sollevano polveri, entrano nelle case. È un fenomeno naturale, certo. Ma basta guardare a ciò che accadrà nei prossimi anni per capire che quel vento non sarà più lo stesso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Un altro Salento. Carta non solo turistica

Siamo abituati al racconto del Salento come luogo idilliaco, alla narrazione romantica fatta di scorci magnifici, sabbie dorate, erbette di campo e ricci di mare, anziani sorridenti e giovani abbronzati. Ma le cose stanno davvero, soltanto, così?

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Torino-Lione, Delmastro: No Tav come la Mafia.

Ai prossimi politicanti di passaggio: continuate pure a parlare e ad accusare, ma fate attenzione, perché poi tutto torna indietro.
Voi passate. Vi bruciate, vi riciclate, sparite. Il movimento No Tav dovrete per sempre metterlo in conto.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Tratta Avigliana-Orbassano. Il “Comitato di supporto” e il gioco delle tre carte: interramento, illusioni e rimozioni

Mercoledì 18 marzo in Regione Piemonte è partito il “Comitato di supporto” per la tratta nazionale Avigliana-Orbassano.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Herrenknecht: dalla Germania alla Val di Susa, passando per l’occupazione israeliana

L’11 marzo 2026, nello stabilimento Herrenknecht in Germania, è stata “consegnata” la prima delle due gigantesche talpe destinate al lato italiano del tunnel di base del Moncenisio.

Da Notav.info

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La réclame, ancor prima della talpa

Prosegue la narrazione sensazionalistica sull’avanzamento della Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Brasile: Vittoria indigena nell’Amazonas

Quanto successo nell’Amazonas in quest’ultimo mese rappresenta un chiaro e contundente trionfo dell’umanità che resiste, non si arrende e non si vende. Quattordici popoli che abitano le rive del fiume Tapajós sono riusciti a ribaltare la decisione del governo brasiliano di Lula, che privatizzava tre importanti flussi d’acqua: Tocantins, Madera e Tapajós.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Non a caso Thelma Tank – Alice libera subito

È arrivata la sentenza definitiva per Alice: 12 mesi di arresti domiciliari senza possibilità di messa in prova per i fatti dell’8 dicembre 2017.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Val Susa: accanimento contro Giorgio Rossetto, prolungata la detenzione a un giorno dalla fine della pena.Intervista a Nicoletta Dosio

E’ una persecuzione che ormai dura da tempo, che dura da anni, nei confronti di Giorgio ma anche nei confronti di tutto il Movimento No Tav”

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il PM Padalino, il finanziere magnaccia e le fatture

Ieri abbiamo visto una vecchia conoscenza del movimento No Tav, il Pm Padalino, andare in televisione a piangere miseria per fine della sua infausta carriera, da PM anti-notav al trasferimento di forza come giudice civile all’Aquila.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: rinviata al 17 febbraio la decisione sul carcere per Giorgio Rossetto. Ma tornerà “libero” con sorveglianza speciale

La giudice del Tribunale di sorveglianza di Torino questa mattina ha rinviato alla prossima camera di consiglio, fissata per il 17 febbraio, la decisione sulla richiesta della procura torinese di revocare gli arresti domiciliari e predisporre il trasferimento in carcere di Giorgio Rossetto, storico militante antagonista torinese, per l’intervista a Radio Onda d’Urto rilasciata poche ore dopo lo sgombero del CSO Askatasuna il 18 dicembre scorso.