InfoAut
Immagine di copertina per il post

Kalkan: Castro vivrà sempre nella lotta del PKK

La KCK ha rilasciato una dichiarazione scritta in memoria del leader della rivoluzione cubana scomparso la scorsa settimana. La dichiarazione è firmata dalla “Co-Presidenza del Consiglio Esecutivo” e dice che lo spirito rivoluzionario di Fidel Castro e dei suoi compagni vivono nella lotta dell’umanità per la democrazia, la libertà e il socialismo.

La dichiarazione della KCK recita come segue:

“Porgiamo le nostre condoglianze al popolo di Cuba, alla comunità progressista dopo che il grande rivoluzionario Fidel Castro ha perso la vita. Fidel Castro, che ha impersonato gli ideali e i desideri più puri dell’umanità fino al suo ultimo respiro non sarà dimenticato. La sua eredità verrà portata dai rivoluzionari e dall’intera umanità nella lotta per la libertà, la democrazia e il socialismo. Il movimento di liberazione curdo non dimenticherà il contributo di Fidel Castro alla lotta dell’umanità per libertà, la democrazia e il socialismo e porterà la sua eredità e le sue aspirazioni nella lotta per la libertà del popolo curdo e dei popoli del Medio Oriente.

La rivoluzione cubana guidata da Fidel Castro e Che Guevara è stata una significativa ispirazione per la lotta del movimento di liberazione curdo. Il loro spirito rivoluzionario e la loro passione per la libertà, il loro sfidare tiranni, fascisti, dittatori e imperialisti dicendo “la morte può arrivare in ogni luogo”, ha avuto un impatto importante sulla militanza del PKK. La loro sfida al sistema capitalista come piccolo paese è stata una caratteristica portata come esempio dal movimento di liberazione curdo. Come loro, anche il movimento di liberazione curdo ha provato nella pratica che nessuno ostacolo può trovarsi sul percorso della passione per la libertà e la democrazia e ha lottato e raggiunto la vittoria, per quanto sia grande il nemico e ovunque siano gli ostacoli.

Fidel Castro e il popolo di Cuba hanno contribuito così tanto alla storia di libertà dell’umanità. In un periodo in cui l’imperialismo e il fascismo hanno governato il mondo, la resistenza del popolo cubano e la rivoluzione che hanno realizzato, ha dato la forza e accelerato le lotte per la libertà e la democrazia per tutti i popoli. E soprattutto, lui ha risvegliato lo spirito di libertà dei popoli dell’America Latina e trasformato quelle terre in un Paese di lotta rivoluzionaria, dove la lotta per la libertà e la democrazia non tramontano mai.

Le terre dove ha avuto più impatto dopo l’America Latina sono quelle del Medio Oriente. Ha avuto un impatto importante nello sviluppo dei movimenti rivoluzionari in Turchia e in Kurdistan. La militanza di Fidel Castro e Che Guevara e le caratteristiche della rivoluzione cubana sono state fonte di coraggio e morale per popoli sottoposti a una dura oppressione. Lo spirito internazionalista della rivoluzione cubana ha avuto impatto sul fatto che Haki Karer e Kemal Pir si siano uniti al movimento di liberazione nello spirito internazionalista. Come il leader del movimento di liberazione curdo Apo non ha mai dimenticato o mostrato slealtà contro qualsiasi persona o movimento che ha dato per lo sviluppo della lotta per la libertà, avremo lo stesso atteggiamento rispetto a Fidel Castro e alla rivoluzione cubana e porteremo avanti l’eredità di questo rivoluzionario e i valori che lui ha creato nella nostra lotta per la libertà e nella nostra rivoluzione.

Lo spirito rivoluzionario di Fidel Castro e dei suoi compagni vivrà nella lotta dell’umanità per la democrazia, la libertà e il socialismo e l’umanità un giorno raggiungerà il mondo che hanno desiderato.”

da: uikionlus.com

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

Guerra. Per una nuova antropologia politica

l volume di Silvano Cacciari si apre facendo riferimento a opere cinematografiche che hanno saputo mostrare come sia cambiata la guerra rispetto a come la si era conosciuta e messa in scena in passato. Se Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola aveva saputo mostrare una guerra ormai indirizzata ad autoalimentarsi priva di scopo e indipendente dalle forze che si proponevano di controllarla, più recentemente il film russo Best in Hell (2022) di Andrey Batov, prodotto dai mercenari del Gruppo Wagner, ha evidenziato lo stato di assoluta incontrollabilità raggiunto dalla guerra. «La grammatica delle immagini della guerra contemporanea, dai film strutturati all’universo di video postati sui social, propone un processo di significazione della crisi radicale del télos, della finalità politica che Clausewitz poneva a fondamento della razionalità bellica»

Immagine di copertina per il post
Culture

Imperialismo Digitale

Riprendiamo da Scienza in rete Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA di Dario Guarascio, pubblicato da Laterza ed uscito nelle librerie il 6 febbraio, affronta uno dei nodi centrali del nostro presente: il connubio sempre più marcato tra digitalizzazione dell’economia, concentrazione del potere tecnologico e crescente bellicismo come dimensione strutturale dell’ordine […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Ligéra, batterie, rapine, rapimenti e sparatorie all’ombra del Duomo: 1963-1993

Da Carmilla on line: Laura Antonella Carli, Nicola Erba ( a cura di), Atlante storico della mala milanese 1963-1993, Milieu edizioni, Milano 2025, pp. 512, 36 euro Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,A San Vittur a ciapaa i bott,dormì de can, pien de malann!…Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,sbattuu de […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin. A cura del disegnatore e fumettista Gioele Reginato

La prima pubblicazione riguarda il racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Per realizzare un sogno comune”: programma dell’incontro del 21-22 febbraio a Livorno

A partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra

Immagine di copertina per il post
Culture

La lunga frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto»

Da oggi La Lunga Frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto» è disponibile sul sito di Derive Approdi e nel tuo Infoshop di fiducia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Terra e dignità

Si tratta di un documento bilingue, in arabo e francese, sul neocolonialismo in Tunisia per il pubblico tunisino e francese, ma anche di lingua araba e francese.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Una poltrona per due” e il Natale violento del capitale

Perché ogni anno, Una poltrona per due (Trading Places, 1983), di John Landis, viene puntualmente trasmesso dalla televisione italiana in occasione della vigilia di Natale?

Immagine di copertina per il post
Culture

Emilio Quadrelli, un comunista eretico contro la guerra

Non vi può essere alcun dubbio che tutto il percorso intellettuale e politico di Emilio Quadrelli, scomparso nel 2024, si situi interamente nella scia dell’eresia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Le guerre del Nord e il futuro degli equilibri geopolitici ed economici mondiali

A ben guardare, però, lo scontro apertosi ormai da anni, per il controllo delle rotte artiche e delle materie prime custodite dal mare di ghiaccio che corrisponde al nome di Artico ricorda per più di un motivo la saga della corsa all’oro del Grande Nord che l’autore americano narrò oppure utilizzò come sfondo in molti dei suoi romanzi e racconti.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Una prospettiva antifascista dalla Francia

Una prospettiva antifascista dalla Francia – Fascistizzazione dello Stato, genealogie coloniali e congiuntura elettorale a un mese dai “fatti di Lione”. Intervista con Antonin Bernanos e Carlotta Benvegnù

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Operazioni di polizia in Tunisia contro la Global Sumud Flotilla

A partire dal 6 marzo le autorità tunisine hanno arrestato  diversi membri, attuali ed ex, della Global Sumud Flottilla e li hanno portati all’Unità Investigativa della Garde National a El Aouina, Tunis Capital.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi ha paura della pace?

L’Università di Pisa fa sparire il presidio di Pace dei “Tre Pini”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Gli USA bombardano l’isola di Kharg dopo i voli spia di un drone di Sigonella

Raid aereo delle forze aeree USA contro l’isola di Kharg, terminal petrolifero offshore iraniano. Stanotte il presidente Donald Trump ha dato l’ordine al Comando Centrale delle forze armate degli Stati Uniti d’America (Centcom) di colpire massicciamente le infrastrutture militari ospitate nell’isola da cui viene esportato quasi il 90% del petrolio dell’Iran.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Resistere alla guerra, lottare per la pace

Respingere la guerra. Ricacciarla indietro. 

È quello che il movimento ha fatto ieri, attraverso un blocco di oltre sei ore sui binari alla stazione di Pisa centrale. Un treno merci di 32 vagoni, con decine di mezzi blindati militari e altrettanti container il cui contenuto possiamo solo immaginarlo.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Torino-Cuba 26

Questo 17 di Marzo, nel caos imposto all’ordine del giorno della politica mondiale. Partirà dall’Italia un aereo della flotta Nuestra America Convoy, che nell’ambito dellacampagna internazionale Let Cuba Breathe raggiungerà l’Avana, per convergere il 21 Marzo con la flottiglia navale e portare aiuti medici ed umanitari essenziali nonché la solidarietà dovuta ad una popolazione ormai strangolata
dall’assedio statunitense, che in queste ore serra il pugno sull’isola.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

L’inganno nucleare torna in auge: ma quale sovranità energetica?

In queste settimane di escalation bellica a livello globale fa capolino la malaugurata idea di intervenire sulle conseguenze della crisi energetica facendo ricorso a un’energia costosissima, assolutamente non sicura e altamente inquinante in quanto produttrice di scorie che non si sa come smaltire, come il nucleare.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Procure e repressione: rete di resistenza legale

Questo sabato si tiene la prima occasione d’incontro nazionale della rete di legali che ragiona a partire dai vecchi e nuovi dispositivi di repressione penale.