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607 giorni dopo Tarek esce dal carcere

Tarek Dridi uscirà dal carcere di Frosinone il 16 giugno 2026, dopo 1 anno e 8 mesi di detenzione per aver preso parte alla manifestazione in solidarietà con la resistenza palestinese del 5 ottobre 2024.



Eravamo in migliaia in quella piazza, nonostante la levata di scudi della politica, i filtri della polizia prima di raggiungerla, i posti di blocco, le identificazioni, i fogli di via: nonostante tutto ciò, piazzale Ostiense si riempì di gente.
La volontà di muoversi in corteo per le strade della città era grande, una vera e propria necessità collettiva.

Il divieto, irremovibile, imposto nella gestione della piazza è ciò che ha inevitabilmente, generato gli scontri.
A distanza di tempo è difficile aggiungere altro: guardandosi indietro, quella giornata è stata una delle tante forzature necessarie affinché si potesse continuare a scendere in piazza, affinché, mesi dopo, si fosse milioni nelle strade.

Il prezzo più alto per quella giornata lo ha pagato Tarek, un ragazzo dimenticato, che non fa parte di alcuna realtà politica, immigrato dalla Tunisia e sul quale la giustizia si è accanita. Solo dopo alcuni mesi si è cominciato a parlare della sua storia, grazie ad alcune realtà politiche che se ne sono fatte carico, grazie al suo avvocato, Leonardo Pompili, e all’immancabile impegno di Zerocalcare.

Seicentosette giorni di carcere sono tantissimi. Un giorno è comunque sempre troppo e crediamo che non esista errore che giustifichi il carcere.
Con questa consapevolezza, il 16 giugno saremo content* di riabbracciare Tarek; l’ultimo rimasto ancora a piazzale Ostiense.

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