InfoAut
Immagine di copertina per il post

Vera Zasulic spara

||||
||||

IL GENERALE TREPOV AVEVA FATTO FRUSTARE A SANGUE UN UOMO PERCHÉ NON SI ERA TOLTO IL BERRETTO DAVANTI A LUI.

VERA ZASULIC, “L’ANGELO DELLA VENDETTA”, GLI SPARÓ A BRUCIAPELO

Il generale Trepov, governatore di San Pietroburgo, era noto ai suoi contemporanei per la violenza con cui reprimeva ogni minimo segnale di insubordinazione.

Nel 1877 era diventato per volere dello Zar governatore di Pietroburgo e in questa veste in luglio si era recato a visitare il carcere di detenzione preventiva. Qui si trovava Aleksey Bogoljubov, dissidente politico incarcerato per aver preso parte ad una manifestazione antigovernativa. I due si incrociarono nel cortile della struttura e il prigioniero nel salutare il generale non si tolse il berretto dal capo. Trepov allora gli andò incontro e gli strappò il copricapo, poi ordinò che venisse vergato con violenza.

Il detenuto fu frustato selvaggiamente tanto da uscire profondamente segnato – anche a livello mentale – dall’esperienza.

La vicenda suscitò un certo clamore in Russia poiché dimostrò che le tiepide riforme di Alessandro II in tema di giustizia non avevano certo modificato lo strapotere degli apparati repressivi sulla popolazione. Trepov ricevette l’appoggio di Khostanti Pahlen, ministro della giustizia, ed in breve tempo il caso si smontò.

Ma c’era qualcuno che non era affatto disposto a dimenicare.

Un giovane donna di nome Vera Zasulic.

Già conosciuta dalla polizia zarista per aver frequentato ambienti nichilisti e aver partecipato ad attività antigovernative, era stata in passato arrestata e deportata. Tornata in libertà nel 1873, aveva continuato la sua attività rivoluzionaria fino a quando aveva appreso la notizia della fustigazione.

Decise allora di vendicare Bogoljubov. Vera sapeva che Trepov era solito ricevere dei postulanti di tanto in tanto. Nel gennaio del 1878 riuscì ad inserirsi in uno di questi gruppi. Quando finalmente fu al cospetto del governatore gli fornì un documento falso da esaminare e poi, estratta la pistola che teneva nascosta sotto la mantellina, gli sparò ad un fianco a distanza ravvicinata.

La giovane venne subito arrestata mentre Trepov sopravvisse all’attentato.

In sede processuale Vera affermò che era stata costretta ad agire in quel modo perché in Russia non c’era altra possibilità per aver giustizia delle violenze che le persone comuni subivano. Incredibilmente nel marzo del 1878 la Zasulic venne assolta e rimessa in libertà. Probabilmente a pesare sulla sentenza vi fu la convinzione, espressa anche da ambienti governativi, che una condanna avrebbe scatenato disordini e rimesso in moto una campagna contro Trepov e contro il sistema repressivo russo.

Vera espatriò in Svizzera e, da esule, dopo aver intrattenuto rapporti epistolari con Marx ed Engels fu tra i fondatori della prima organizzazione socialdemocratica russa.

(Fonte Cannibali e Re)

Guarda “Vera Zasulich“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

Accadeva Oggi

  1. 1948

    Immagine di copertina per il post

    L’insurrezione di Jeju

    Il 14 novembre 1947 una risoluzione ONU, fortemente voluta dagli Stati Uniti, indisse per il 10 maggio dell’anno successivo le prime elezioni “democratiche” di Corea, dopo più di trent’anni di dominazione giapponese. L’evento non incontrò il favore dei partiti comunisti coreani, né dell’Unione Sovietica, che dal 1945 aveva occupato la parte nord della penisola in […]

  2. 1976

    Immagine di copertina per il post

    Roma: corteo femminista per l’aborto

    Imponente manifestazione con migliaia e migliaia di donne in piazza a Roma, per l’aborto, organizzata dai coordinamenti femministi. Il corteo viene organizzata contro il voto che la DC è l’Msi insieme hanno fatto per far cadere la legge sull’aborto in discussione al Senato. La manifestazione si conclude in una piazza Navona strapiena. Due anni dopo, […]

  3. 2010

    Immagine di copertina per il post

    In morte di Romano Alquati, operaista e inventore della ‘conricerca’

    E’ mancato all’età di 75 anni, Romano Alquati, esponente di spicco del pensiero operaista (di cui fu uno degli iniziatori, partecipando alla redazione dei “Quaderni rossi” prima e di “Classe Operaia” poi), esperienza intellettuale e politica che negli anni ’60 del grande boom economico innovò profondamente la cultura marxista italiana, inventando categorie di analisi ancora […]