InfoAut
Immagine di copertina per il post

Le detenute di Torino sospendono lo sciopero della fame: la lotta paga

||||

Comunicato delle detenute in sciopero della fame

In data odierna, a seguito dell’impegno concreto da parte dell’Amministrazione carceraria di garantire, ad effetto immediato, la possibilità di usufruire delle 6 ore ministeriali previste per i contatti con i propri familiari e a seguito delle notizie pubbliche rispetto al piano prevenzione Covid che da marzo riguarderà tutta la popolazione detenuta, decidiamo di sospendere lo sciopero della fame giunto oggi al 6° giorno.

Nonostante siano innumerevoli le evidenze del fallimento del sistema carcerario, siamo soddisfatte oggi del piccolo ma importante risultato raggiunto.

Abbiamo oggi, in presenza della Garante dei detenuti del Comune di Torino, stilato un elenco di tutto ciò che con urgenza dev’essere affrontato al fine di garantire una detenzione almeno dignitosa.

Gli argomenti esposti sono stati i seguenti:

  • 1 carenza dei percorsi rieducativi di formazione all’interno del carcere e di reinserimento lavorativo e abitativo all’esterno di esso;
  • 2 eccezionalità del Tribunale di Sorveglianza di Torino, ma a livello nazionale per la severità dei provvedimenti presi circa le misure alternative;
  • 3 gravi carenze strutturali e igieniche all’interno della Casa Circondariale;
  • 4 assenso totale di un precorso di sostegno alle donne vittima di violenza;
  • 5 dotazione a tutte le detenute in ingresso e già presenti in carcere di un regolamento penitenziario;
  • 6 miglioramento del vitto quotidiano;
  • 7 rimozione griglie strette oltre le sbarre delle finestre;
  • 8 acqua calda in cella;
  • 9 ristrutturazione docce comuni;
  • 10 maggiore garanzia serale di rapido intervento in caso di criticità;
  • 11 garanzia circa il rispetto delle regole della sezione aperta (ore di apertura).
  • Concludiamo auspicando che si possa al più presto rendere ammissibile la proposta di scarcerazione anticipata (75 gg retroattivi) a tutte le tipologie di reato compreso il 4-BIS.

    Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenute in questi giorni faticosi, non facendoci sentire sole e dando voce alla nostra protesta.

    Dana, Fabiola, Stefania, Emanuela.

    Da notav.info

    Di seguito il commento per Radio Onda d’Urto di Nicoletta Dosio:

    {mp3remote}https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2021/01/Nicoletta-Dosio-la-lotta-paga-detenute.mp3{/mp3remote}

     

    Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

    pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

    carcere

    Articoli correlati

    Immagine di copertina per il post
    Divise & Potere

    La solidarietà continua: venerdì 11 settembre presidio al carcere delle Vallette

    A più di un mese di distanza dalla giornata di lotta del 25 luglio, due giovanissimi attivisti tedeschi sono ancora rinchiusi nel carcere delle Vallette.

    Immagine di copertina per il post
    Divise & Potere

    Giorgio Rossetto di nuovo in carcere. Intervista all’avvocato La Macchia / Messaggi di solidarietà

    Giorgio Rossetto è di nuovo in carcere. Nella serata del 21 agosto i Carabinieri di Susa lo hanno prelevato dalla sua dimora sopra la Credenza di Bussoleno e trasferito nella casa circondariale Lorusso e Cutugno, le Vallette di Torino.

    Immagine di copertina per il post
    Divise & Potere

    L’accanimento continua: Giorgio di nuovo in carcere

    Nella serata di venerdì, senza alcuna avvisaglia, Giorgio è stato prelevato dai Carabinieri di Susa dalla sua dimora sopra la Credenza a Bussoleno e tradotto nel carcere delle Vallette.

    Immagine di copertina per il post
    Bisogni

    Torino: Run to Gaza. Il 6 settembre Torino corre per Gaza

    Il coordinamento cittadino per la Palestina Torino per Gaza insieme ad altre realtà ha organizzato la prima maratona per Gaza. Di seguito il testo di indizione dell’evento e le modalità per partecipare.

    Immagine di copertina per il post
    Bisogni

    Il popolo salva il popolo: la risposta popolare al terremoto e al fascismo

    Abbiamo tradotto un reportage di Colombia Informa, agenzia di stampa alternativa colombiana in merito a quanto sta accadendo a livello sociale e politico in seguito al devastante terremoto avvenuto nel Paese qualche settimana fa.

    Immagine di copertina per il post
    Bisogni

    Data center: il volto materiale dell’intelligenza artificiale. Dibattito martedì 18 agosto alla festa di Radio Onda d’Urto

    Prosegue il ricco programma presso lo Spazio Dibattiti alla Festa di Radio Onda d’Urto. Martedì 18 agosto, alle 19.30, si svolgerà il confronto dal titolo “Data Center: il volto materiale dell’Intelligenza Artificiale“.

    Immagine di copertina per il post
    Conflitti Globali

    Lettere dal carcere di Ahmad Salem

    Ahmad Salem, 24enne palestinese cresciuto in uno dei più grandi campi profughi palestinesi, Al-Baddawi, ha lasciato il paese per cercare un futuro. Dopo un primo passaggio in alcune città europee, è arrivato in Italia e si è presentato alla commissione territoriale di Campobasso per richiedere la protezione internazionale.

    Immagine di copertina per il post
    Divise & Potere

    Presidio di solidarietà al carcere delle Vallette: mercoledì 5 agosto ore 18.30

    Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

    Immagine di copertina per il post
    Bisogni

    La guerra tra poveri non è una soluzione. E’ una scelta politica

    Mentre procede lo sgombero di Scordovillo, c’è chi prova ancora una volta a costruire il racconto più semplice: mettere gli ultimi contro gli ultimi.

    Immagine di copertina per il post
    Divise & Potere

    Israele spara a Marwan Barghouti in carcere: ferito il “Mandela palestinese”

    Una guardia carceraria ha colpito il leader palestinese a una gamba con un proiettile di gomma. La famiglia denuncia l’assenza di cure mediche e una lunga serie di aggressioni. La Lega Araba chiede un’inchiesta internazionale.

    Immagine di copertina per il post
    Divise & Potere

    Torino: presidio al Tribunale per due minori in carcere da 6 mesi

    È iniziato la mattina di lunedì 13 luglio, al Tribunale di Torino, il processo ai danni di cinque attivisti minorenni, di età comprese tra i 16 e i 18 anni, sul banco degli imputati per aver partecipato alle mobilitazioni di massa dello scorso autunno per la Palestina e contro il genocidio per mano israeliana.

    Immagine di copertina per il post
    Bisogni

    Pisa: via Garibaldi contro la demolizione del Newroz per costruire un parcheggio

    Al telefono con noi un compagno del Comitato di Via Garibaldi di Pisa ci racconta la mobilitazione contro il progetto di demolizione dello spazio sociale antagonista Newroz per la realizzazione di un parcheggio.

    Immagine di copertina per il post
    Bisogni

    LA COPPA DEL MONDO IN GUERRA

    Riprendiamo dal sito Nodo Solidale la traduzione italiana dell’articolo La Coppa del Mondo in guerra, scritto da David Barrios Rodríguez e pubblicato originariamente su Fuera de Lugar/Desinformémonos. Il testo legge il Mondiale 2026 sullo sfondo delle guerre, dei conflitti armati e dei processi di militarizzazione che attraversano molti dei paesi partecipanti, a partire dal Messico, […]

    Immagine di copertina per il post
    Bisogni

    Continua la mobilitazione in Albania contro il governo, contro la guerra e gli interessi esterni sul proprio territorio

    Le proteste scoppiate ormai venti giorni fa in Albania non accennano a smettere. La mobilitazione ha preso avvio dalla contrapposizione a un mega progetto turistico da oltre un miliardo di dollari promosso da Kushner, genero di Trump, ma hanno preso un’ampiezza sia in termini di rivendicazioni che di partecipazione molto significativa. 

    Immagine di copertina per il post
    Bisogni

    L’Albania non è in vendita!

    Come gruppo multietnico di giovani e proletari in Italia, e fortemente interconnesso alle prime generazioni, abbiamo sempre sostenuto le lotte nei nostri paesi di origine, quali che siano.

    Immagine di copertina per il post
    Bisogni

    Due o tre cose che sappiamo di lei: la vittoria del PSG come assist per la strategia della tensione dello Stato (razzista) francese

    Sabato 30 maggio, in seguito alla vittoria della Champions League da parte del Paris Saint-Germain, per alcune ore il centro di Parigi è stato teatro di disordini e scontri tra giovani tifosi e un numero esorbitante di forze dell’ordine. Prove generali di una strategia della tensione a sfondo razzista.

    Immagine di copertina per il post
    Bisogni

    SPECIALE ALBANIA – massicce proteste a Tirana contro la svendita dei territori e la corruzione della classe politica

    Ennesima giornata di imponenti manifestazioni a Tirana, capitale dell’Albania, contro il governo guidato da Edi Rama, accusato di svendere il territorio nazionale ai grandi capitali internazionali.

    Immagine di copertina per il post
    Divise & Potere

    Presidio davanti al carcere di Pescara “Sono Tarek fate arrivare la mia voce”

    Ripubblichiamo l’articolo degli Attivisti dell’Assemblea per la Palestina apparso sulla rivista Voci da Dentro che racconta il presidio al carcere per Tarek, ragazzo arrestato dopo un corteo per Gaza.

    Immagine di copertina per il post
    Antifascismo & Nuove Destre

    Free all Antifa: processo di Budapest, 8 anni di carcere per Maja, 7 per Gabriele,2 per Anna

    Il processo di Budapest si è concluso oggi con una condanna a 8 anni di carcere (la forma più dura di reclusione) per Maja T. Anna M. ha ricevuto una condanna a 2 anni con sospensione condizionale della pena e Gabriele Marchesi a 7 anni.

    Immagine di copertina per il post
    Conflitti Globali

    Qesser Zuhrah: la studentessa che potrebbe presto diventare la più giovane persona a morire in uno sciopero della fame nel Regno Unito

    Giunta al cinquantesimo giorno di rifiuto del cibo, la manifestante di Palestine Action detenuta in carcere, Qesser Zuhrah, è ora in pericolo di vita