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Troppa foga. Funzionario della Digos cade durante l’arresto: 40 giorni di prognosi

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 Si sa, per la polizia politica Digos, i vertici dei grandi sono momenti di forte eccitazione. I caffè al bar con i colleghi, gli astuti pedinamenti dei militanti, i momenti concitati dei cortei. C’è voglia di partecipare. Inoltre questi sono tempi di sperimentazioni per la Digos di Torino, da qualche tempo si fermano plotoni della celere per lanciarsi in spericolate incursioni nei cortei nel tentativo di arrestare qualche mal capitato manifestate da poter esibire ai superiori. Ma spesso la troppa foga, si sa, è cattiva consigliera. È stato anche il caso di questo corteo contro il G7. 

Alla fine della manifestazione di sabato un gruppo di funzionari si è avventato sul corpo di un giovane a terra per trascinarlo via. Il problema è che erano un po troppi e troppa era anche l’eccitazione per il momento, dopo giorni di frustrazioni a correre intorno alla zona rossa dietro ai manifestanti anti-G7. Ce n’è allora uno che inciampa, ruzzola per terra e casca sulla schiena. È lui il famoso funzionario con trauma cranico, toracico e vertebrale di cui parlano con tanto enfasi i giornali e il premier Matteo Renzi.

 

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