InfoAut
Immagine di copertina per il post

30 marzo – giornata della terra palestinese

La verità è che i sionisti non hanno mai cessato, neanche per un giorno, di portare avanti questo progetto, come hanno sempre dichiarato fin dal loro congresso a Basilea nel 1896. Attualmente i palestinesi degli interni controllano meno del 3% delle loro terre, mentre viene costantemente ridotto il territorio a loro disposizione sia per lo sviluppo urbano sia per uso agricolo, costringendoli a costruire le loro case senza licenza, ed il permesso viene continuamente negato.

Sono 48.000 le case palestinesi a rischio di demolizione in tutto il territorio del ’48, Gerusalemme compresa. A Gerusalemme, poi, interi quartieri, come Silwan, sono minacciati di essere rasi al suolo, e in questo caso specifico con l’obiettivo di costruirci un giardino archeologico, un pretesto velato per accentuare l’ebraicizzazione della città.

Non paghi dell’esistenza di leggi speciali che già consentono ai sionisti di confiscare la terra palestinese senza disturbo, ne è stata varata di recente un’altra che legalizza le colonie in Cisgiordania, legge che rappresenta l’anticamera per la loro annessione all’entità sionista.

Questi fatti stanno facendo della 41° Giornata della Terra una scadenza molto particolare: unire la lotta contro la confisca delle terre, con la lotta contro le demolizioni delle case.

I palestinesi degli interni si uniscono maggiormente ai loro connazionali in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, nella lotta contro le aggressioni sioniste in Cisgiordania, dove la demolizione delle case avviene con qualsiasi pretesto, con l’obiettivo della punizione a scopo deterrente.

Nella Striscia di Gaza la ricostruzione dei quartieri rasi al suolo dai bombardamenti israeliani non ha mai termine a causa dell’embargo e dell’assedio israeliano, con la complicità dell’Egitto.

Mai come in questi ultimi anni la lotta palestinese è in difficoltà e marginalizzata, sia per la divisione tra i palestinesi stessi, sia per la collaborazione dell’ANP con l’occupazione.

Inoltre, le cosiddette primavere arabe invece di sostenere la Palestina hanno contribuito ad indebolirla, e le masse arabe vengono convogliate verso problemi e conflitti locali che li investono direttamente distogliendo così la loro attenzione da ciò che accade in Palestina.

Infatti, ingenti somme di denaro arabo vengono investite nei conflitti locali e la macchina massmediatica viene lanciata a tutta potenza per distogliere l’attenzione dalla Palestina.

I rapporti con l’entità sionista non solo non suscitano nessuno sdegno, ma paiono rientrare nell’ambito della “normalità”, a tal punto da lanciare l’idea della mini-Nato mediorientale: un’alleanza tra le forze reazionarie arabe con quella sionista, contro uno sbandierato pericolo sciita (Iran). E’ stato creato ad hoc un nuovo e presunto nemico per normalizzare i rapporti con il vero nemico, i sionisti, vero braccio armato dell’imperialismo mondiale in Medioriente.

Le case in Palestina vengono demolite, interi villaggi rasi al suolo come A’raqib.Anche in Italia il problema degli sfratti è sempre più pesante: migliaia di famiglie vengono buttate quasi quotidianamente in strada, e mentre resistono le lotte in difesa dei territori e contro le grandi opere inutili, la repressione contro la protesta e il dissenso si è fatta molto violenta.

Nel 2015 è stata varata la legge impresentabile sulle discriminazioni con l’evidente scopo di colpire gli attivisti pro-Palestina, inoltre giace in parlamento una proposta di legge ancor più ridicola sul negazionismo, leggesi anti BDS e contro gli antisionisti.

Queste due leggi dimostrano la saldatura del legame tra il capitale italiano e quello sionista con sempre più coinvolgimento italiano nelle guerre imperialiste nel mondo e in particolar modo nel bacino del Mediterraneo (basta citare la proposta di legge della ministra della guerra italiana Pinotti sulla partecipazione dell’esercito senza il passaggio in parlamento).

I diritti civili sono sempre più limitati e nel caso di condanna dell’operato di Israele saranno annullati, vietando, con l’accostamento dell’antisemitismo e del negazionismo ogni critica allo stato sionista.

La destra e la cosiddetta sinistra su questo argomento hanno posizioni convergenti, a dimostrazione della trasversale saldatura del capitalismo.

IL 30 MARZO SCENDIAMO IN PIAZZA A FIANCO DELLE MASSE PALESTINESI CONTRO IL COLONIALISMO SIONISTA, RIBADIAMO LA NOSTRA LOTTA COMUNE PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA, LA NOSTRA RESISTENZA CON LA RESISTENZA PALESTINESE.

Viva la Resistenza palestinese, contro il sionismo e l’entità sionista!

Fronte Palestina

 

da Palestina Rossa

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nuestra America Convoy

Pubblichiamo un importante contributo di un compagno appena ritornato dalla missione solidale a Cuba. Buona lettura!

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Proteste in Siria contro Israele

In questi giorni, a partire dalla notte tra il 31 marzo e il 1 aprile, si sono verificate in Siria proteste contro Israele immediatamente scattate a seguito della notizia del passaggio alla Knesset della legge che istituisce la pena di morte per i prigionieri palestinesi.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Tra le macerie di Gaza, le ragazze reagiscono, un pugno alla volta

Nella Gaza dilaniata dalla guerra, ragazze e giovani donne ricostruiscono un club di pugilato, usando lo sport per elaborare il dolore, sfidare le norme e trovare la forza in mezzo allo sfollamento.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele introduce la pena di morte per i palestinesi

Impiccagione, nessun appello e applicazione selettiva: la norma voluta da Ben Gvir e sostenuta da Netanyahu legalizza la disuguaglianza e istituzionalizza la punizione su base etnica.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

No Kings Italy: manifestazione nazionale a Roma “Together contro i re e le loro guerre” – cronaca della giornata

Sabato 28 marzo, a Roma, la manifestazione nazionale “Together – No Kings, contro i re e le loro guerre”. Appuntamento alle ore 14 in Piazza della Repubblica dopo il concerto di ieri, 27 marzo, alla Città dell’Altra economica, sempre nella Capitale, cui hanno partecipato migliaia di persone e decine di artiste e artisti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

28 marzo a Niscemi: liberiamo i territori dalla guerra

Il 28 marzo alle ore 15 torniamo a scendere in piazza a Niscemi (CL), la città del MUOS, per dire con forza no alla guerra e all’uso delle basi militari statunitensi in Italia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La guerra come risposta alla crisi di egemonia statunitense conduce alla recessione globale

L’apprezzamento momentaneo del dollaro spinto dalla domanda aggiuntiva di petrodollari occulta una fragilità strutturale dell’economia americana.

Da Radio Blackout

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Competizione USA-Cina e impatti sul mercato dell’energia

Chi guadagna dal blocco dello Stretto di Hormuz? ENI, ad esempio. Si parla di dividendi straordinari per la società di Descalzi da quando il petrolio è stabile sui 90 dollari, con oscillazioni che vanno sino a oltre i 100.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Escalation in Medio Oriente: si allarga il conflitto tra Iran, Libano e paesi del Golfo

All’inizio della terza settimana dall’aggressione israelo-statunitense all’Iran, si osserva un’ulteriore escalation del conflitto: si alza la posta in gioco e si amplia il raggio degli obiettivi colpiti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Operazioni di polizia in Tunisia contro la Global Sumud Flotilla

A partire dal 6 marzo le autorità tunisine hanno arrestato  diversi membri, attuali ed ex, della Global Sumud Flottilla e li hanno portati all’Unità Investigativa della Garde National a El Aouina, Tunis Capital.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista all’Accademia della Modernità Democratica 

Abbiamo svolto questa intervista all’Accademia della Modernità Democratica per approfondire il contesto più ampio relativo alla guerra all’Iran e il punto di vista delle comunità curde sui territori coinvolti e che potenzialmente verranno coinvolti nelle dinamiche di guerra guerreggiata. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Processo Sovrano, crollato il teorema associativo la Procura ci riprova in appello

Ripubblichiamo da notav.info un contributo che riassume i passaggi processuali che hanno portato alla caduta dell’accusa di associazione per delinquere nel processo “Sovrano” in primo grado, oltre ad alcune considerazioni politiche su questo processo. In vista del ricorso in appello da parte della Procura con la prima udienza fissata per lunedì 13 aprile 2026 al Tribunale di Torino.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Giovani Contro

Oggi la politica istituzionale in toto inizia ad avere un timore, ossia quello di vedere nei “giovani” un settore capace di organizzarsi, incidere e non avere alcuna fiducia nei confronti della delega e della politica dei partiti.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Noi la guerra non la paghiamo

Ripubblichiamo il testo della campagna lanciata dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito ai rincari, in particolare legando la questione dell’aumento dei prezzi dovuto alla crisi energetica causata dalla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, alla necessità di un trasporto gratuito.

Immagine di copertina per il post
Culture

FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO 

Di seguito l’indizione della Quarta Edizione del Festival Altri Mondi / Altri Modi “Vanchiglia Quartiere Partigiano”

Immagine di copertina per il post
Confluenza

9-10 maggio marcia popolare a difesa dei crinali dell’Appennino mugellano

Nelle scorse settimane si è tenuta una passeggiata sui crinali mugellani per esplorare i territori coinvolti nel nuovo progetto eolico industriale che dovrebbe sorgere nel Comune di Londa, in provincia di Firenze.